Origine e storia
Il castello di Vez, situato nel dipartimento Oise nella regione Hauts-de-France, trova le sue origini alla fine del XIII secolo, con un primo castello bruciato durante la Grande Jacquerie nel 1358. La ricostruzione iniziò nel 1360 sotto Hector de Vez, che scavava fossati e costruì una casa tra il 1360 e il 1390, ora parzialmente rovinata. Questa casa, con camini sovrapposti e ponteggi, riflette l'architettura residenziale militare del periodo, anche se la sua vocazione difensiva rimane limitata.
Il dungeon pentagonale, simbolo dell'attuale castello, fu costruito tra il 1390 e il 1410 da Jean de Vez, camerale di Luigi d'Orléans, e suo cognato Robert de Saint-Clair. Progettato come residenza aristocratica più di una fortezza, incorpora elementi difensivi minimi (mâchicoulis, torrette) e finestre sled, testimoniando l'influenza di architetti reali o ducali, probabilmente Jean Lenoir. La cappella esagonale e la cortina sud-orientale, contemporanea della dungeon, completano questo ensemble, mentre le altre cortigiane furono aggiunte più tardi nel XV secolo. La proprietà, venduta nel 1446 da Bernard de Châteauvillain, passò in diverse mani prima di essere acquisita nel 1890 da Léon Dru, che intraprese un radicale restauro ispirato a Viollet-le-Duc, classificato come monumento storico nel 1904.
Nel XX secolo, il castello fu acquistato da Francis Briest (1988), che comprendeva opere d'arte contemporanea (finestre di vetro di Daniel Buren, sculture di Bernar Venet, installazioni di Sol LeWitt). Il sito, etichettato Remarkable Garden, unisce il patrimonio medievale e le creazioni moderne, con mostre regolari e un giardino paesaggistico progettato da Pascal Cribier. I resti della casa del XIV secolo, la cappella restaurata e la dungeon illustrano questa dualità tra storia e modernità.
La storia del castello è segnata anche da leggende, come quella di Jeanne d'Arc, che avrebbero dovuto rimanere nella torre di Jeanne d'Arc nel 1430, anche se non vi sono prove storiche. Gli scavi e gli studi archeologici non confermarono alcuna traccia di un principato carolingio o di un campo romano, nonostante le speculazioni etimologiche degli storici del XVI-XV secolo. Il castello, originariamente legato ai conti di Crépy-en-Valois, passò nel dominio reale nel 1185 sotto Philippe Auguste, prima di essere dato in feudo a Raoul d'Estrées dopo la battaglia di Bouvines (1214).
Architettonicamente, la dungeon si distingue per il suo piano pentagonale (17 m di lunghezza, 30 m di altezza), i suoi quattro piani abitabili, e l'assenza di dispositivi difensivi aggressivi (senza assassini). I cortigiani, irregolari, rivelano fasi distinte di costruzione: la cortina sud-orientale, contemporanea della dungeon, ha mâchicoulis simili, mentre possibile la cortina nord-est, dotata di unane, probabilmente risale al XV secolo. La cappella, restaurata nel XX secolo, unisce elementi gotici (bane di terzo punto) e aggiunte rinascimentali (porta, sala superiore).
Oggi, il castello di Vez è un luogo culturale dinamico, dove l'arte contemporanea e il patrimonio medievale coesistono. I giardini, aperti al pubblico da aprile a ottobre, ospitano installazioni permanenti (opera di François Morellet, Lee Ufan) e temporanee, mentre il dungeon ospita mostre. Questa rilettura moderna di un sito storico, unita alla sua conservazione architettonica, lo rende un esempio unico di dialogo tra passato e presente.
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