Aggiungere ali e tetto 1657 (≈ 1657)
Pavimenti e estensioni verniciate.
1789
Recupero di Woodlot
Recupero di Woodlot 1789 (≈ 1789)
Dalla casa di Rolin.
27 janvier 1997
Monumento storico
Monumento storico 27 janvier 1997 (≈ 1997)
Protezione di facciate e annessi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello, tra cui la cappella-ponte, annessi tra cui aranceria e la stanza degli archivi neogotici, il colombecoto (C 206, 207, 212, 214): iscrizione per ordine del 27 gennaio 1997
Dati chiave
Eudes II (1118-1162) - Signore e costruttore
Sponsor della fortezza nel 1153.
Louis XI - Re di Francia
Ordina distruzione nel 1477.
Nicolas Rolin - Ex proprietario del legno
Woodworks recuperato dopo il 1789.
Origine e storia
Il castello di Villiers-le-Duc venne ad essere nel XII secolo, quando una fortezza fu costruita nel 1153 da Eudes II (1118-1162) per contrastare i vescovi di Langres. Distrutta nel 1477 per ordine di Luigi XI, rimane oggi solo la sua cappella, integrata nella chiesa parrocchiale. Questo primo edificio rifletteva le tensioni feudali del tempo tra signori locali e potere ecclesiastico.
L'attuale castello fu eretto dal 1622 sui resti della vecchia fortezza, segnando una transizione all'architettura rinascimentale. Nel 1657 furono aggiunte due ali e un tetto in piastrelle verniciate, caratteristica della regione. Queste opere illustrano l'evoluzione dei sapori aristocratici nel XVII secolo, combinando estetica e funzionalità.
Classificato monumento storico nel 1997 per le sue facciate, i tetti, le passerelle e gli annessi (tra cui un'arangiatura e una colomba), il castello conserva elementi notevoli come una scala quattro-core del XVII secolo e legno neogotico. Questi lavori di legno, recuperati dopo la Rivoluzione nella forte casa di Nicolas Rolin a Courcelles, testimoniano i sconvolgimenti politici del periodo e il riciclaggio del patrimonio.
L'architettura del castello si distingue da una galleria di mattoni di vetro che collega l'edificio alla vicina chiesa, così come da giardini ai francesi. Questi sviluppi riflettono l'influenza dei modelli italiani e l'importanza simbolica dei giardini nelle residenze nobili. Una proprietà privata, il castello oggi incarna un patrimonio militare, religioso e residenziale.
Fonti storiche, come le Annales de Bourgogne (1959) o le opere di René Paris (1987), sottolineano il suo ruolo nel salvataggio della montagna nel XIV secolo. Anche se parzialmente distrutto e ricostruito, il sito rimane un esempio significativo dell'adattamento dei castelli medievali ai canoni del Rinascimento della Borgogna.
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