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Castello di Vins à Vins-sur-Caramy dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château Médiéval et Renaissance

Castello di Vins

    1 Les Prés du Château
    83170 Vins-sur-Caramy
Proprietà privata
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Château de Vins
Crédit photo : Fr.Latreille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Prima menzione di *castrum*
1471
Abbandonato dal primo castello
1539
Nascita di Hubert de Garde
Début XVIe siècle
Costruzione del nuovo castello
1641
Erezione in marquisat
1731
Estinzione della linea
1960
Inizio dei restauri
31 mai 1965
Classificazione MH
1982
Creazione dell'Associazione Safeguard
1983
Apertura culturale
2004
Premio Architettura e Musica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (vestigini) (casi da C 458 a 464): iscrizione per ordine del 31 maggio 1965

Dati chiave

Hubert de Garde de Vins - Generale degli eserciti di Ligueuse della Provenza Nato nel 1539, capo della Lega.
François de Garde - Primo Marchese di Vins Ottenuta marchesa nel 1641.
Jean de Vins - Ultimi marche de Vins Tenente Generale, morì senza erede nel 1731.
Jean Bonnet - Ristorante proprietario Iniziatore di lavoro dal 1960.
René-Richard Michoud - Architetto Capo dei restauri (deceduto).
Hubert de Garde - Capo della Lega in Provenza Nato nel castello nel 1539.
Jean de Garde - Ultimi marche de Vins Morte senza eredi nel 1731.

Origine e storia

Lo Château de Vins, menzionato nell'XI secolo come castrum di Vicinis, era originariamente una fortezza medievale abbandonata nel 1471. All'inizio del XVI secolo, un nuovo castello fu costruito più in basso sullo sperone roccioso che domina la valle Caramy, diventando la residenza principale dei Conti di Provenza, poi le famiglie di Brici e Garda. Hubert de Garde, nato nel 1539 in questo castello, ha svolto un ruolo chiave come leader della Ligue en Provence. Suo figlio François ottenne l'erezione di Vins in marquisat nel 1641, e la famiglia mantenne la proprietà fino alla morte senza erede di Jean, Marchese de Vins, nel 1731.

L'architettura del castello riflette la sua duplice identità: una casa quadrangolare ad alta altezza del XV secolo, ristrutturata nel Rinascimento con un cortile d'onore decorato con una doppia galleria d'ingresso e una loggia italiana. Le pareti in piccolo apparato irregolare, rivestite di calce, elementi di casa come una fontana di mascaron e una cappella restaurata in una torre di angolo. La sala da caccia, trasformata in soggiorno, illustra l'adattamento degli spazi nel corso dei secoli. Classificato un monumento storico nel 1965 dopo decenni di abbandono, il castello è stato salvato dai proprietari privati dal 1960, combinando restauro e riutilizzo culturale.

Dal 1980, lo Château de Vins è un luogo vivace dedicato al patrimonio e alla musica. L'Associazione per la protezione e l'animazione culturale organizza concerti, mostre e accademie estive, attirando artisti rinomati come Frank Braley o il quartetto Enesco. Il cortile onorario, le terrazze e le camere a volta possono ospitare fino a 150 persone, mentre cinque camere completano l'offerta. Distinta dal Premio Architettura e Musica nel 2004, il castello incarna una riabilitazione esemplare, combinando la conservazione storica e il dinamismo culturale, come testimoniano i Nocturni o il Festival Musiques & Patrimoine en Pays Varois.

La storia del castello è inseparabile dalla famiglia Garde de Vins, tra cui Hubert de Garde (1539–?), un generale degli eserciti ligueuse della Provenza, il cui mausoleo si trova nella Cattedrale di Saint-Sauveur ad Aix-en-Provence. Suo nipote, Jean, l'ultimo marchese di Vins, segnò la fine del lignaggio nel 1731, lasciando la proprietà al conte di Luca. I resti, elencati nell'inventario aggiuntivo dei monumenti storici, richiamano anche le sfide di conservazione: abbandonati tra il 1930 e il 1940, il castello deve la sua sopravvivenza all'impegno di Jean Bonnet e dell'architetto René-Richard Michoud, che hanno realizzato lavori continui dal 1960.

Il sito, classificato come zona di paesaggio (Np) per il suo eccezionale cono di vista, domina il fiume Caramy e il villaggio di Vins-sur-Caramy. Il suo ambiente, protetto dal piano urbanistico locale, sottolinea l'importanza strategica ed estetica del castello, a metà strada tra fortezza medievale e residenza rinascimentale. Recenti sviluppi, premiati per la loro qualità, hanno permesso di aprire il monumento al pubblico preservandone l'autenticità, come sottolineato nella relazione della First Architectural Heritage Program Act (1988), incoraggiando iniziative di salvaguardia privata.

Collegamenti esterni