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Château des Baux-de-Provence aux Baux-de-Provence dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Bouches-du-Rhône

Château des Baux-de-Provence

    Le Bourg
    13520 Les Baux-de-Provence

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
2000
1142–1162
Guerre bavaresi
1393
Seduto da Marie de Blois
23 décembre 1393
Matrimonio di Antoinette de Turenne
1426
Collegamento alla Contea di Provenza
1632
Smantellamento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Raymond de Turenne - Signore dei Baux (1372-1399) Sfida il Papato e la contea
Marie de Blois - Reggente di Napoli Organizzatore della sede del 1393
Jean de Vienne - Ammiraglio di Francia Comandante dei 6.000 besiegants
Antoinette de Turenne - La figlia di Raymond Sposato Boucicaut nel 1393
Maréchal Boucicaut - Alleato del Re di Francia Gendre de Raymond de Turenne

Origine e storia

Il castello dei Baux-de-Provence, eretto nell'XI secolo per i signori di Baux, divenne un luogo centrale della Provenza medievale, segnato dalle guerre di Baussenque (1142-1162) per la successione della contea. La famiglia dominante, potente ma spesso in conflitto, lo ha reso un simbolo di resistenza politica e culturale, nonostante la distruzione ripetuta.

Dal 1372 al 1399, Raymond de Turenne, zio di Alix des Baux, dominava il posto e sfidava la Contea della Provenza e il Papato di Avignone. Nel 1393 Marie de Blois, reggente di Napoli, organizzò un massiccio assedio con 6.000 uomini guidati dall'ammiraglio Jean de Vienne. Nonostante i mesi di blocco e di spesa colossale (10.000 fiorini promessi per la cattura di Turenne), il castello resiste, rivelando le divisioni degli assedianti e l'ingegnosità difensiva dei Baux, come le tre torri in legno costruite per contrastare il salvataggio.

Il conflitto si concluse con un matrimonio strategico: nel dicembre 1393, Antoinette de Turenne, figlia di Raymond, sposò il maresciallo Boucicaut, alleato del re di Francia. Questo matrimonio, celebrato nella cappella castrale, sigilla una tregua e integra i Baux nelle reti politiche reali. Il castello, attaccato alla contea della Provenza nel 1426, subì ancora le guerre di religione (1562-198) prima del suo definitivo smantellamento nel 1632.

La fortezza semi-trogloditica, occupata sin dal periodo neolitico, conserva elementi notevoli: una dungeon rettangolare (XVI secolo), stanze scavate nella roccia, torri Sarrazine e Paravelle, così come i resti della cappella di Sainte-Catherine. Classificato un monumento storico dal 1875, il sito presenta oggi ricostruzioni di ingranaggi d'assedio medievali (trebuchet, ram) e offre un panorama eccezionale delle Alpilles e del Mediterraneo.

Gli scavi archeologici, iniziati nel 1991, rivelarono rare strutture ospedaliere del Rinascimento, come l'ospedale di Quiqueran, dimostrando l'importanza sociale e architettonica dei Baux ben oltre il suo ruolo militare. Il castello illustra così quasi mille anni di storia provenzale, tra conflitti feudali, alleanze reali e adattamenti architettonici.

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