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Castello di Huttes dans le Cantal

Cantal

Castello di Huttes


    Polminhac

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
…
1700
1800
1900
2000
1266
Primo ingresso scritto
1304
Possessione del Priorato
1682-1757
Henri Pagès des Huttes
1789
Morte di Jean-François Pagès
1797 et 1809
Grandi ristrutturazioni
1829
Fine della linea Pagès
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Henri Pagès des Huttes (1682–1757) - Signore e Procuratore del Re Proprietario e figura legale locale.
François Pagès des Huttes (1716–1793) - Capitale di Tolosa Erede e nota Toulouse.
Jean-François Pagès des Huttes (1753–1789) - Guardia del corpo della regina Morto in rivolte.
Jérôme Pagès d'Esclauzel (1748–1820) - Guardia del corpo del re Membro della società scozzese.
Jean Saphary (1796–1865) - Professore di Filosofia Ultimo proprietario non-famiglia.

Origine e storia

Il castello di Huttes, situato a Polminhac nel Cantal, era originariamente una stazione di pedaggio medievale su via Celtica, una strada storica che collega Carlat al Lead du Cantal. Menzionato già nel 1266 in atti feudali, appartenne alla famiglia Hutte, prima di passare nelle mani delle Pages des Huttes, un ramo più giovane dei signori locali. Il sito è stato strategicamente posizionato sugli altipiani, controllando un importante asse commerciale attraverso i monti Auvergne.

L'attuale residenza, un palazzo del XVII secolo ristrutturato nel 1797 e nel 1809, unisce elementi architettonici tipici della zona: muratura basalta e tufo vulcanico, tetti lauze, e una torre ad angolo con tetto conico. La proprietà comprendeva anche annessi agricoli (aranci, stalle, rifornimenti) risalenti al XVIII e XIX secolo, alcuni con iscrizioni come "1700" o "180". Questi edifici illustrano l'evoluzione di un sito signeuriale ed economico.

Nel XVIII secolo, il castello era la residenza della famiglia Pagès des Huttes, molti dei quali segnarono la storia locale. Henri Pagès (1682–57), avvocato e avvocato del re, e suo figlio François (1716–93), capitale di Tolosa, incarnano l'ascensione sociale di questo lignaggio. Il campo passò poi a Jean Saphary, professore di filosofia, dopo l'estinzione del ramo familiare. Lo stemma delle Pages des Huttes, "silver to a sandshell", registrato nel 1758, testimonia il loro fastidio.

Il castello fu anche legato ad un tragico evento: Jean-François Pagès des Huttes (1753–89), la guardia del corpo della regina Marie-Antoinette, venne uccisa durante le rivolte di Versailles nell'ottobre 1789. Questo fatto, documentato da Marcellin Boudet nel 1910, sottolinea il ruolo della famiglia nei disordini rivoluzionari. Oggi il castello non visita, ma la sua storia riflette le dinamiche feudali, signeuriali e rivoluzionarie del Cantal.

Il complesso architettonico, classificato nell'Inventario Generale dei Beni Culturali (1987), mescola così il patrimonio medievale (pagina, giustizia signeuriale) e le trasformazioni moderne (riqualificazioni del XVIII-19esimo secolo). Materiali vulcanici e tecniche di copertura in lauze o ardesia richiamano l'adattamento delle élite locali alle risorse del territorio, tra Haute-Auvergne e Rouergue.

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