Costruzione del castello 1070 (≈ 1070)
Costruito dal Comptour d'Apchon in modo romano.
24 septembre 1968
Classificazione parziale
Classificazione parziale 24 septembre 1968 (≈ 1968)
Fronti, tetti, fossato e giardino protetto.
4 mars 1991
Registrazione parziale
Registrazione parziale 4 mars 1991 (≈ 1991)
Elementi interni (stair, camini, cappella).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Comptour d'Apchon - Famiglia fondante
Originariamente da Aveyron, costruttore nel 1070.
Martinus - Soldato romano
Direttore Grant, lo stesso nome del castello.
Origine e storia
Lo Château des Martinanches è un edificio medievale costruito nel 1070 dalla famiglia Comptour d'Apchon, originaria di Aveyron. Fu costruita su un antico percorso romano tra Le Puy-en-Velay e Clermont-Ferrand, sul sito di una stazione di concessione romana gestita da un certo Martinus, il cui nome si evolse in Martinanches. Originariamente, questo castello serviva come deposito di armi per i feudi vicini a Boissonnelle, Montboissier e Mauzun, riflettendo il suo ruolo strategico nell'XI secolo.
Architettonicamente, il castello è costituito da un corpo di case rettangolari fiancheggiate da torri d'angolo, successivamente completate da un'ala nord. È rivestito di grande fossato e accessibile da due ponti. La facciata orientale, incorniciata da torri circolari, presenta una torretta poligonale con scala a vite. Le facciate sud e nord-est conservano tracce del loro stato primitivo dietro modifiche successive. I comuni, disposti in arco di cerchio, delimitano il terreno-pieno a sud.
Parzialmente classificato come monumenti storici nel 1968 (façades, tetti, fossati e giardino) e iscritto nel 1991 (elementi interni come scale, camini o cappella), il castello illustra l'evoluzione di una fortezza medievale come residenza signorile. La sua storia è legata sia al patrimonio romano, attraverso la via antica e la concessione, sia all'organizzazione feudale locale, segnata da alleanze tra feudi vicini.
Le fonti scritte menzionano studi specifici, come quelli di Laurent Blanchon (2012) sulla vita nei castelli di Auvergne, o Philippe Vidal (1983) sulla cappella del sito. Queste opere evidenziano l'importanza storica e storica del monumento a Puy-de-Dôme.
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