Costruzione dei bastidi 1520 (≈ 1520)
Lanciato da Claude de Tournon, vescovo di Viviers.
XVIIe siècle
Trasformazione in residenza rinascimentale
Trasformazione in residenza rinascimentale XVIIe siècle (≈ 1750)
Di Antoine du Roure, Barone di Aiguèze.
2003
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 2003 (≈ 2003)
Registrazione per ordine del 2 settembre.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intero castello, composto da parte del pacco B 404 e pacchi B 405 a 407 in pieno: iscrizione per ordine del 2 settembre 2003
Dati chiave
Claude de Tournon - Vescovo di Viviers
Comandante del bastido nel 1520.
Antoine du Roure - Barone d'Aiguèze
Trasformato il castello nel XVII secolo.
Origine e storia
Il castello del Bosquet, situato a Saint-Martin-d'Ardèche nel sud dell'Ardèche, fu originariamente costruito come bastido nel 1520 su iniziativa di Claude de Tournon, vescovo di Viviers. Questo monumento illustra la transizione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento, con una struttura quadrilaterale affiancata da torri rotonde e da una torre pentagonale con una scala elicoidale originale. L'edificio, concepito come residenza civile, riflette l'influenza dell'arte italiana all'inizio del Rinascimento francese.
Nel XVII secolo, Antoine du Roure, Barone d'Aiguèze, trasformò la casa fortificata in una residenza in stile rinascimentale, segnando la sua importanza nell'architettura rodanica. Il castello, che serviva come residenza estiva per i vescovi di Viviers, fu frammentato durante la Rivoluzione quando i beni degli emigranti furono venduti. Usato come azienda agricola fino agli anni '60 e '70, è stato classificato come monumento storico nel 2003 per il suo eccezionale valore di patrimonio.
L'edificio, con una superficie di 1.600 m2, è organizzato intorno ad un cortile interno e comprende venti sale principali sparse su nove ettari. La sua architettura, combinando elementi difensivi ed estetica rinascimentale, testimonia l'evoluzione degli stili di vita aristocratici nel XVI secolo. La torre pentagonale, con la sua scala nucleo elicoidale, e l'ala occidentale che ospita la casa principale, sono notevoli esempi dell'adattamento delle forme medievali ai cannoni rinascimentali.
Il castello del Bosquet è ora una proprietà privata, classificata interamente (parcelles B 404 a B 407) per ordine del 2 settembre 2003. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e sociali della regione, dal suo ruolo episcopale alla sua conversione in una fattoria, prima di essere riconosciuta come un importante patrimonio architettonico della Valle del Rodano.
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