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Castello di Chaylard à Aujac dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Gard

Castello di Chaylard

    Le Chaylard 
    30450 Aujac
Château du Chaylard
Château du Chaylard
Château du Chaylard
Château du Chaylard
Château du Chaylard
Crédit photo : Château d' Aujac - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1211
Primo ingresso scritto
1254-1308
Perdita di influenza
XIIe-XIIIe siècles
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Vendita a Cubières Lords
1609
Erezione in baronia
1794
Riacquisto da parte degli agricoltori
1949
Monumento storico
1998-2003
Campagne di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château du Chaylard (restri): iscrizione per ordine del 6 dicembre 1949

Dati chiave

Bernard d’Anduze - Cofondatore Lord Sponsor del castello nel XII secolo.
Évêque d’Uzès - Co-iniziazione delle scommesse Partner ecclesiastico in costruzione.
Famille Cubières - Signori locali (XIVe) Proprietari dopo la vendita del castello.
Famille Rigal - Metayers e proprietari (dal 1794) Occupatori continui fino ad oggi.
Eugène Dumortier - Paleontologo (XIXe) Studiò i depositi fossili del sito.

Origine e storia

Château du Chaylard, noto anche come Château d'Aujac, è un edificio medievale costruito su uno sperone roccioso ad un'altitudine di 600 metri, affacciato sul dipartimento D51 che collega Saint-Ambroix (Gard) a Villefort (Lozère). Questo sito strategico controllava un importante asse di comunicazione Nord-Sud nel Medioevo, la Valle Cizarencha. Prima della sua costruzione, il sito ospitava occupazioni umane risalenti al Solutrean (22,000 anni), poi divenne un oppidum Gallico dei Volchi Arecomici, prima di un'occupazione gallo-romana attestata da artefatti.

Costruito alla cerniera del XII e XIII secolo dal vescovo di Uzes e Bernardo di Anduze, il castello è menzionato nel 1211 come Bastida nova quae vocatur Caslar. Un simbolo di scommesse (un'alleanza tra potere ecclesiastico e potere signeurio), perse la sua influenza tra il 1254 e il 1308, vittima degli sconvolgimenti legati alla Crociata albigesiana e all'espansione reale. Nel XIV secolo, passò nelle mani dei signori locali, i Cubières, prima di riprendere un ruolo temporaneo durante le guerre di religione.

Il sito comprende un complesso castrale completo: dungeon quadrato del XII secolo, pareti di recinti trafitte da assassini, torre delle scale, e un cortile inferiore con cappella, colomba e fattoria. Questi annessi, ancora in uso, testimoniano la vita quotidiana intorno al castello. Nel 1609 fu eretto come baronetto per il servizio al re, poi acquistato nel 1794 dai suoi inquilini, la famiglia Rigal, che lo occupava ancora.

Classificato monumento storico nel 1949, il castello beneficia di restauri tra il 1998 e il 2003, finanziati da Europa, Regione e associazioni locali. Questo lavoro ha conservato la dungeon residenziale e la frazione castrale. Negli ultimi vent'anni, il sito ha combinato la ricerca scientifica e lo sviluppo turistico, preservandone l'identità isolata e il potenziale archeologico.

Il castello appare nel film Michael Kohlhaas (2013) ed è il soggetto di studi recenti, come il libro Il Castello di Cheylard (2021), evidenziando il suo ruolo di sentinella dei Cevennes. La sua storia riflette i cambiamenti politici e sociali del Midi medievale, tra conflitti religiosi, potere reale e vita signeuriale.

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