Costruzione del piccione 1638 (≈ 1638)
Data incisa sulla torre d'ingresso.
1816
Ricostruzione parziale della casa
Ricostruzione parziale della casa 1816 (≈ 1816)
Data a nord.
20 décembre 1973
Monumento storico
Monumento storico 20 décembre 1973 (≈ 1973)
Protezione dei frontali e dei tetti della casa dei piccione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti della colomba; portico (cad. 68): entrata per ordine del 20 dicembre 1973
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
Lo Château du Clot, situato a Sainte-Mère nei Gers, è un monumento risalente al II trimestre del XVII secolo. Una delle caratteristiche più notevoli del sito è il Pigeon-pigeon, datato proprio dal 1638. Questo edificio, che forma l'ingresso al cortile interno, si distingue per due archi al piano terra. Originariamente, una porta piena, ora scomparsa, è stata protetta da bar e affiancata da assassini, dimostrando una preoccupazione di difesa. Il pavimento, accessibile da una scala di legno che porta ad un portello, è sottolineato da una larma modificata nel XIX secolo dall'aggiunta di una striscia di ferro bianco.
La casa stessa fu costruita intorno al 1638, come indicato dalla data incisa sulla torre d'ingresso. Tuttavia, una parziale ricostruzione della casa ebbe luogo nel 1816, come dimostrano le iscrizioni sull'elevazione nord. Questa dualità di date riflette un'evoluzione architettonica tra l'Ancien Régime e l'inizio del XIX secolo. La colombacota e il suo portico furono classificati come Monumento Storico per ordine del 20 dicembre 1973, proteggendo così le loro facciate e tetti.
Il sito combina quindi resti seicenteschi, come gli assassini e la struttura difensiva del colottero, con sviluppi successivi, tra cui la ricostruzione del 1816. Queste trasformazioni illustrano l'adattamento del castello alle esigenze e stili di ogni epoca. Oggi lo Château du Clot rimane una testimonianza architettonica delle dinamiche locali, tra patrimonio signeuriale e cambiamenti postrivoluzionari.
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