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Castello di Doux à Yolet dans le Cantal

Cantal

Castello di Doux

    3 Le Doux
    15130 Yolet

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1815
Matrimonio dei fondatori
vers 1850
Costruzione del castello
1850
Trasmissione familiare
21 août 1992
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello e cappella, comprese le loro decorazioni interne (Box ZK 5, 6): iscrizione per ordine del 21 agosto 1992

Dati chiave

Jeanne Émilie de Sales du Doux (1788–1872) - Comandante del castello Fondatore con suo marito Charles.
Louis Hercule dit Charles de Pollalion de Glavenas - Ufficiale e cofondatore Marito di Jeanne Émilie, costruttore.
Louis-Félix de La Salle de Rochemaure (1856–1915) - Ultimo notevole proprietario Scrittore occitano, sepolto nella cappella.

Origine e storia

Il Castello di Doux è un edificio neoclassico costruito a metà del XIX secolo a Yolet, Cantal. Sostituisce un vecchio castello appartenente alla famiglia delle vendite du Doux, signori locali. Il nuovo edificio, ispirato all'architettura palladiana del Settecento, è costituito inizialmente da un corpo centrale affiancato da due corpi laterali, di cui solo la parte sinistra rimane oggi. La sua soffitta, nicchie e tetto in tegole evocano una villa italiana, mentre la sua cappella in stile troubadour lo affronta.

La costruzione fu iniziata da Jeanne Émilie de Sales du Doux (1788–72) e dal marito Charles de Pollalion de Glavenas, ufficiale di cavalleria, dopo il loro matrimonio nel 1815. La loro figlia maggiore, Marie Françoise, sposò Louis Désiré de La Salle de Rochemaure nel 1850, trasmettendo la proprietà al loro figlio, Louis-Félix de La Salle de Rochemaure (1856-1915). Quest'ultimo, una figura prominente dello scrittore Cantal e Occitano, è sepolto nella cappella, che funge da sepoltura familiare. Il castello, con le sue decorazioni interne borghesi (legno, caminetti), è stato elencato come monumento storico nel 1992.

L'interno è organizzato intorno a una scala centrale, con camere infilate al piano terra. L'arredamento riflette il gusto della borghesia medio-ottocentesca, fondendo eleganza e funzionalità classiche. La cappella, una parte notevole della tenuta, illustra l'eclettismo architettonico del periodo, tra il neoclassicismo e il romanticismo del troubadour. Oggi, il castello e la sua cappella, protetti per il loro interesse storico, testimoniano la storia di una nobile famiglia cantalica e la sua ancora locale.

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