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Castello del Forte en Lozère

Lozère

Castello del Forte


    Chambon-le-Château

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
Vers 1690
Matrimonio di Gabrielle Félice de Chastel
1696
Henri Joseph diventa marchese du Fort
1740
Matrimonio di Louise de Beaumont
1973
Registrazione parziale per monumenti storici
1984
Classificazione parziale per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Gabriel de Chastel de Pontaut - Signore di Forte sotto Luigi XIV Proprietario iniziale citato in fonti
Gabrielle Félice de Chastel - Erede del castello (circa 1690) Moglie Henri Joseph de Beaumont
Henri Joseph de Beaumont - Marchese du Fort, nipote di Fénelon Militare ed erede per matrimonio
Louise de Beaumont - Marchese du Fort (1723-1779) Ultima erede di Beaumont
Jean Antoine de Capellis - 2° Marchese de Capellis, marito di Louise Proprietario del patto nel 1740
Hippolyte de Capellis - Conte di Capellis, emigrato nel 1792 Heir e ultimo notevole proprietario

Origine e storia

Il castello du Fort, situato nel comune di Chambon-le-Château en Lozère, appartiene alla famiglia di Chastel de Pontaut nel XVII secolo. Durante il regno di Luigi XIV, Gabriele de Chastel, signore del Forte, di Verrieres e di Ancelpont a Gevaudan, era il proprietario. Sposato a Marie de Châteauneuf de Randon, trasferì la proprietà alla loro unica figlia, Gabrielle Félice, che sposò Henri Joseph de Beaumont, nipote di Fénelon, nel 1690. Quest'ultimo, militare e vicino alla corte, divenne marchese du Fort dopo questo matrimonio.

Il lignaggio Beaumont segna profondamente la storia del castello. Henri Giuseppe, dopo altri due matrimoni, ebbe una figlia, Louise de Beaumont, che ereditò i feudi e sposò Jean Antoine de Capellis, marchese d'Avignon nel 1740. Il loro figlio, Hippolyte de Capellis, capitano della nave ed emigrato durante la Rivoluzione, fu l'ultimo notevole proprietario prima del XIX secolo. Il castello, parzialmente protetto nel XX secolo (registrato nel 1973, classificato nel 1984), testimonia queste alleanze strategiche tra le famiglie nobili di Gevaudan e altrove.

L'edificio illustra le dinamiche sociali del Vecchio Regime di Lozère: matrimoni combinati, trasmissioni del patrimonio e carriere militari. La sua architettura e la sua storia riflettono anche i legami tra la provincia di Gevaudan e le élite nazionali, come testimonia il rapporto con Fénelon, Arcivescovo di Cambrai. Monument Protections storico evidenzia la sua importanza di patrimonio, anche se particolari architettonici non sono descritti in fonti disponibili.

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