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Castello di Fresne à Auverse en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Fresne

    Le Frêne
    49490 Noyant-Villages
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1572
Fondazione della Cappella
1768
Ricostruzione del castello
1860-1870
Restauro della cappella
16 mars 1999
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cappella; tour in carcere che lo accompagna; volo (cad. C 66): iscrizione per ordine del 16 marzo 1999

Dati chiave

Jacques-Philippe Girard de Charnacé - Proprietario nel XVIII secolo Conosciuto per il suo frascismo citato da Saint-Simon.
Claude Guillaume Lambert - Consigliere del re e ricostruttore Sponsor dell'attuale castello nel 1768.
Renée de Charnacé - Ultima erede di Charnacé Venduto il Fresne nel 1724.
Charles Joly-Leterme - Restauratore architetto Diretto l'opera della cappella (1860-1870).

Origine e storia

Lo Château du Fresne, situato a Noyant-Villages (precedentemente attaccato ad Auverse) nel Maine-et-Loire, è un edificio le cui origini risalgono almeno al XVI secolo. La cappella, fondata nel 1572 sotto il nome di Saint-Claude, e la cosiddetta torre carceraria risale alla prima metà di questo secolo. Questi elementi, insieme alle note del porto di Célestin e del catasto napoleonico, attestano l'importanza storica del sito, che una volta comprendeva una grande corte d'onore, stalle, panetteria e serbatoi. La cappella, in gran parte restaurata tra il 1860 e il 1870 dall'architetto Charles Joly-Leterme, ospita una pala d'altare fiamminga e vetrate del XVI secolo, testimoniando il suo ricco patrimonio artistico.

L'attuale castello fu ricostruito nel 1768 da Claude Guillaume Lambert, consigliere del re e maestro delle petizioni, dopo aver appartenuto a diverse famiglie nobili sin dal Medioevo, tra cui il Fresne, il Girard de Charnacé, e il Leclerc de la Manouriere. Tra i notevoli proprietari, Jacques-Philippe Girard de Charnacé, noto per i suoi frati evocati da Saint-Simon, e Renée de Charnacé, che vendette la proprietà nel 1724. Il sito fu poi trasmesso per successione alle famiglie Esnault de la Devansaye e Jourdan-Savonnières. Nel 1999, il castello è stato classificato come monumento storico, illustrando l'evoluzione architettonica e sociale di Anjou, dalle guerre di Religione alla Restaurazione.

La configurazione dei siti nel XVIII secolo rivelò una complessa organizzazione seigneuriale: tre cortili successivi ospitavano annessi ( stalle da 30 a 40 cavalli, carri armati, perdite, abitazioni), riflettendo lo stato aristocratico dei proprietari. La cappella, elemento centrale, simboleggiava sia la pietà dei signori che il loro potere, mentre le trasformazioni del XIX secolo, come il restauro della cappella o la ricostruzione degli annessi, segnavano il desiderio di preservare il patrimonio familiare. Oggi, il castello di Fresne rimane una testimonianza architettonica e storica di nobili dinamiche ad Anjou, tra il Rinascimento e i tempi moderni.

Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, evidenziano l'importanza della cappella e della torre carceraria, protetta con decreto del 16 marzo 1999. L'architetto Charles Joly-Leterme ha svolto un ruolo chiave nel restauro della cappella, incorporando importanti elementi artistici come la pala d'altare fiamminga. Il castello, sebbene parzialmente modificato, conserva tracce del suo passato seigneuriale, dal XVI secolo fino alle riqualificazioni del XIX secolo, offrendo un panorama completo della storia locale e delle sue élite.

Collegamenti esterni