Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Château du Grand-Besse dans le Cher

Cher

Château du Grand-Besse

    1124 Route du Grand Besse
    18270 Saint-Maur

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1432
Primo proprietario certificato
1507-1508
Proprietario di Bourges
XVe siècle (début)
Costruzione di dungeon
1662
Vendita a Étienne Ragon
1714
Aveneux de Guillaume Thabaud
XIXe siècle
Espansione neogotica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean Rougier de Besse - Lord potenzialmente costruttore Menzionato nel 1432.
Martin - Maresciallo di Besse e consigliere Proprietario nel 1507-1508.
Pélagie de Villeboucher - Trasmettere il castello A suo nipote François d'Assy.
François d’Assy - Ultimo proprietario prima 1662 Vendete il castello a Ragon.
Étienne Ragon - Acquirente generale Compra il vecchio palazzo nel 1662.
Guillaume Thabaud - Proprietario nel XVIII secolo Realizzato nel 1714.

Origine e storia

Lo Château du Grand-Besse, situato nel comune di Saint-Maur (Cher), si trova al limite storico tra i Bourbonnais e i Berry, in un'enclave che spiega la sua posizione geografica. Una via romana, in parte confusa con il sentiero di Saint-Christophe, passò a sud del castello, collegando Châteaumeillant a Néris. Questo antico ambiente stradale potrebbe aver influenzato la sua posizione strategica.

Il monumento è a volte menzionato come Besse aux Lards nel 1580, senza che l'origine di questo nome sia chiara. Un certo Jean Rougier de Besse è attestato nel 1432, potenzialmente legato alla sua costruzione, anche se la dungeon quadrata, tipica dei primi del XV secolo, suggerisce un'origine più antica. Il castello poi cambiò le mani in diverse occasioni: appartenne successivamente ai signori locali come Savary (maréchal sieur de Besse), Martin (avocado e échevin de Bourges nel 1507-1508), e poi a Pélagie de Villeboucher, che lo trasmise a suo nipote François d'Assy. Quest'ultimo lo vendette nel 1662 a Étienne Ragon, agricoltore generale, segnando il suo declino come antico palazzo.

L'architettura attuale mescola elementi medievali con aggiunte successive. Il dungeon quadrato, con le sue finestre a slitta, domina i resti di un recinto mancante, tra cui una torre rotonda, una sezione a parete e una fossa d'acqua. Una porta lintel decorata con uno scudo, una torre di scala rotonda e una casa del XVII secolo (disposta nel XIX secolo con una torretta neogotica) completano il tutto. Gli edifici agricoli e la serra, decorati con catene che alternano mattoni e pietra, mostrano ulteriori trasformazioni.

La proprietà passò poi nelle mani di Guillaume Thabaud (avuto nel 1714), poi per eredità a Boucheron de Boisvignault (1784-1786). Nel XIX secolo fu venduto a Julien Arthur Gohin (1843), prima di essere acquistato dal conte di Boissieu e dalla moglie. Questi cambiamenti di proprietà riflettono la sua evoluzione da una fortezza medievale a una residenza seigneuriale e poi ad una tenuta agricola.

Collegamenti esterni