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Castello di Solier à Saint-Hilaire-de-Lavit en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lozère

Castello di Solier

    Le Soulier
    48160 Saint-Hilaire-de-Lavit

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
fin XVe–début XVIe siècle
Costruzione iniziale
1704
Il fuoco dei Camisard
1ère moitié XVIIIe siècle
Ripristino post-incendio
1er septembre 1999
Registrazione Monumenti Storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intero castello; le facciate e i tetti degli edifici della vicina fattoria (Box A2,203): iscrizione per ordine del 1 settembre 1999

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano nessun nome.

Origine e storia

Il Castello di Solier è una residenza fortificata costruita tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo nei Cevennes lozeri. Questo monumento di medie dimensioni con due piani e una dungeon illustra l'architettura difensiva dell'epoca moderna. Dopo il fuoco del 1704 da parte dei Camisard, che distrussero mobili e biblioteche, vennero intrapresi lavori di restauro: l'aggiunta di un mansarda sontuoso preservando il sistema difensivo originale e ricostruendo interni identici.

Il castello è associato a una fattoria vicina tra cui una casa, capannoni e un cottage, riflettendo l'economia rurale di Cevenola dell'epoca. Il tutto, comprese le facciate e i tetti degli edifici agricoli, è stato iscritto nei Monumenti Storici per ordine del 1o settembre 1999. Questo sito testimonia così due secoli di storia, tra Rinascimento e periodo post-Camisardo, in un territorio segnato da conflitti religiosi.

Situato a Saint-Hilaire-de-Lavit (Codice Insee 48158) in Occitanie, il castello rimane una proprietà privata. La sua iscrizione al patrimonio enfatizza il suo ruolo sia residenziale, difensivo e agricolo nelle Cevennes. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano la sua importanza come esempio di architettura civile fortificata, adattata alle partecipazioni locali del XVI-XV secolo.

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