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Castello à Châteaugay dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Castello

    12 Impasse des Tours
    63119 Châteaugay
Proprietà del comune
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Château fort
Crédit photo : tb63 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1379
Diritti di alta giustizia
1381
Costruzione del castello
1430
Aggiungi torri rotonde
1480
Matrimonio di Louise de Giac
1789
Incontro Lafayette-La Queuille
4 avril 1911
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello: per ordine del 4 aprile 1911

Dati chiave

Pierre II de Giac - Cancelliere di Carlo VII e Signore Fonda Château-Gay nel 1381.
Jeanne de Naillac - Moglie di Pietro II di Giac Imprigionato e ucciso al castello.
Louise de Giac - Ultima erede di Giac Sposato Jacques de Laqueuille nel 1480.
Gilbert du Motier, marquis de Lafayette - Figura rivoluzionaria Incontro al castello nel 1789.
Jacques de Laqueuille - Signore per matrimonio L'ultimo nobile proprietario della famiglia.

Origine e storia

Castello Châteaugay, situato a Puy-de-Dôme in Auvergne-Rhône-Alpes, è costruito dal 1381 da Pierre II de Giac, Cancelliere di Carlo VII. Sostituisce una vecchia casa forte appartenente alla famiglia Vigosche, menzionata nel 1270. Questo nuovo castello, chiamato Château-Gay, simboleggia la crescente autonomia della signoria, rafforzata dall'ottenimento dei diritti di alta giustizia nel 1379 e dalla creazione di un mercato nel 1384. La sua architettura iniziale comprende un edificio centrale affiancato da torri, tipico delle fortificazioni dell'epoca.

Intorno al 1430, furono aggiunte due torri tonde, il Forte e la Perrière, completando l'involucro merlato descritto nell'Armorial di Guillaume Revel nel XV secolo. Il castello è segnato anche da un dramma di famiglia: Pierre II de Giac imprigiona e avvelena la moglie Jeanne de Naillac, sospettata di infedeltà con Filippo il Buono, duca di Borgogna, prima di affrettarla dal balzo del Saliente. Alla sua morte, la proprietà passò alla figlia Louise de Giac, che sposò Jacques de Laqueuille nel 1480, segnando la fine dell'occupazione permanente dei seigneurs sul posto.

Nel corso dei secoli, il castello subì cambiamenti, come il ripieno di fossa e la distruzione parziale dei recinti nel XIX secolo. Nonostante i progetti di demolizione nel 1828 per servire come carriera, fu conservato e classificato come monumento storico nel 1911. Il sito rimane un luogo di memoria, soprattutto per gli incontri del 1789 tra Lafayette e il Marchese de La Queuille, preparando le riforme degli Stati Generali. Oggi, visita in estate e ospita mostre temporanee.

L'edificio conserva notevoli elementi medievali: una dungeon quadrata di cinque piani, torri rotonde del XV secolo, e una cappella castrale integrata nell'attuale chiesa. Le facciate e il crenelage, parzialmente rifatto nel XVI secolo, illustrano le evoluzioni architettoniche tra il Medioevo e il Rinascimento. La proprietà, acquisita dal comune, perpetua il suo ruolo di simbolo storico e turistico per la regione.

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