Fine del lavoro del castello 1739 (≈ 1739)
Completa ricostruzione del dominio completato.
1741
Creazione di giardini
Creazione di giardini 1741 (≈ 1741)
Progettato da Jacques-Germain Soufflot.
1988
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 1988 (≈ 1988)
Protezione di facciate, cappella e giardini.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti del castello; la cappella e i giardini di fronte al castello (cad. B 631): entrata per ordine del 16 febbraio 1988
Dati chiave
Jacques-Germain Soufflot - Architetto
Creatore di giardini nel 1741.
Origine e storia
Château Le Clos Bourbon, situato a Saint-Laurent-d'Agny nel Rodano, è una tenuta la cui origine esatta rimane sconosciuta. Fu interamente ricostruita nel XVIII secolo, con la fine delle opere attestate nel 1739. Questo monumento illustra l'architettura residenziale aristocratica del periodo, combinando un corpo di casa principale, una cappella, un colombecote e annessi organizzati intorno ad un asse est-ovest. I giardini, progettati nel 1741 dall'architetto Jacques-Germain Soufflot, costituiscono una parte notevole della tenuta, strutturata per estendere visivamente la facciata orientale del castello.
La proprietà ha mantenuto la sua integrità generale nonostante alcune modifiche interne minori nel XIX secolo. Si compone, oltre al castello, di un'arancione, di un comune e di un'azienda agricola, che riflette una tipica organizzazione delle grandi proprietà rurali dell'Ancien Régime. Le facciate, i tetti, le cappelle e i giardini anteriori del castello sono stati protetti da un'iscrizione ai monumenti storici nel 1988, evidenziando il loro valore di patrimonio. L'indirizzo storico, Saint Vincent Road e le coordinate GPS attuali confermano il suo ancoraggio nel paesaggio di Saint-Laurent-d'Agny.
L'intervento di Soufflot, allora giovane architetto prima della sua fama con il Pantheon di Parigi, segna un passo chiave nella storia del Clos Bourbon. I giardini, disegnati due anni dopo il completamento del castello, fanno parte del movimento paesaggistico del XVIII secolo, combinando estetica e funzionalità classiche. La tenuta, anche se parzialmente aperta agli usi contemporanei (visite, affitti), rimane una testimonianza intatta dell'arte di vivere delle élite provinciali sotto Luigi XV.
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