Fondazione del Priorato XIe siècle (≈ 1150)
Creazione sul sito *Campi Volti* sotto l'autorità di Souvigny.
XIIe siècle
Costruzione del coro e della navata
Costruzione del coro e della navata XIIe siècle (≈ 1250)
Architettura romanica con tre absidi.
XVIe siècle
Destrutturazione della navata
Destrutturazione della navata XVIe siècle (≈ 1650)
Fuoco nelle guerre di religione.
1787
Bell font
Bell font 1787 (≈ 1787)
Ranked nel 1943, dedicato da Jeanne de Chabouille.
1er mai 1897
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1er mai 1897 (≈ 1897)
Proteggere il coro, i resti transetto e nef.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: trasetto, coro e navata rimane: con decreto del 1o maggio 1897
Dati chiave
Pierre Després - Signore di Beauregard (XVI secolo)
Placca funeraria nel transetto nord.
Jeanne Catherine Marguerite de Chabouille - Donatore della campana (1787)
Moglie di Daniel Marc Antoine Chardon.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pierre de Champvoux è l'unica vestigia di un priorato fondato nell'XI secolo sul sito di Campi Volti. Originariamente posto sotto l'autorità del priorato Saint-Pierre-et-Saint-Paul de Souvigny (85 km di distanza), ha ospitato una comunità religiosa la cui importanza gradualmente è diminuita: solo tre monaci e un priore è rimasto lì nel XIV secolo. Questo declino si intensificò dopo il fuoco della navata nel XVI secolo, durante le guerre di Religione, lasciando solo il coro e transetto in piedi.
L'attuale edificio illustra l'architettura romanica primitiva, con un coro a tre abissi arcuato in cul-de-four e un transetto leggermente prominente. La navata distrutta, la cui posizione è ancora visibile, probabilmente datata dal XII secolo, come testimoniano i resti della sua facciata (porte scolpite, bassorilievi che rappresentano il fogliame o la fuga in Egitto). Il campanile, ricostruito nel XVI e XVII secolo, segna una successiva evoluzione stilistica.
Raccolse un monumento storico nel 1897, la chiesa beneficiò di numerosi restauri (1897, 1914, 1930-1935), conservando i suoi elementi notevoli: capitali adornati di fogliame e teste umane, placca funeraria del XVII secolo (Pierre Després, seigneur di Beauregard), e una campana del 1787 classificata nel 1943. Il suo arredamento comprende anche un beanier in ghisa a base di una capitale del XII secolo, simbolo del riutilizzo dei materiali nel corso dei secoli.
L'interno, sobrio eccetto per le capitali centrali, rivela una struttura a forma di culla e arcate scanalate che si aprono sul fondo. Le aperture tra la navata mancante e il transetto ormai murato ci ricordano le trasformazioni che l'edificio sta subendo. Il sito, una proprietà comunale, rimane una rara testimonianza dell'arte romanica della Borgogna, segnata da conflitti religiosi e adattamenti architettonici.
Il priorato di Champvoux fa parte di una fitta rete religiosa medievale in Borgogna, dove gli stabilimenti benedettini o lunisini hanno svolto un ruolo importante economico e spirituale. La sua dipendenza da Souvigny, nonostante la vicinanza di altre comunità, rifletteva le logiche di potere ecclesiastico del tempo. Le guerre della religione (XVI secolo) hanno profondamente alterato il patrimonio religioso locale, come testimonia la navata mai ricostruita.
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