Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Gregorio di Vernosc-lès-Annonay en Ardèche

Ardèche

Chiesa di San Gregorio di Vernosc-lès-Annonay

    9 Place de l'Église
    07430 Vernosc-lès-Annonay

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1700
1800
1900
2000
805
Primo ingresso scritto
1793
Chiusura rivoluzionaria
1794
Esecuzione delle suore
1802
Riapertura al culto
1881-1897
Ricostruzione neogotica
1906
Inventario delle attività
2021
Nuova parrocchia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Besset - Architetto Disegnata la Chiesa Neogotica (1881-1897).
Père Barthélémy Montblanc - Sacerdote refrattario Nascosto ed eseguito nel 1794.
Mgr Charles François d'Aviau du Bois de Sanzay - Arcivescovo di Vienna Celebrate ordinazioni clandestine nel 1800-1802.
Sœur Sainte Croix (Antoinette Vincent) - Martire religioso Eseguita nel 1794 con due sorelle.
Henri Grenouillat (Ricou) - Ultimo campanile Suonarono manualmente le campane (1920-2013).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Grégoire-le-Grand de Vernosc-lès-Annonay, ad Ardèche, è un edificio neo-gotico progettato dall'architetto Besset de Tournon-sur-Rhône. La sua storia risale all'805, la prima menzione scritta di una chiesa su questo sito, seguita da riferimenti nel 1040 e 1332. L'attuale edificio, ricostruito tra il 1881 e il 1897, sostituisce una chiesa medievale parzialmente conservata (convento trasformato in un municipio). Il suo campanile, le sue vetrate di Lione (1884) e i suoi mobili liturgici del XIX secolo lo rendono un significativo testimonianza dell'arte sacra di Ardechois.

Durante la Rivoluzione, la chiesa fu chiusa nel 1793 e divenne un luogo di resistenza cattolica: i parrocchiani si nascosero sacerdoti refrattari, tra cui padre Barthélémy Montblanc, eseguito nel 1794 con tre suore di San Giuseppe. Un seminario clandestino vi operò fino al 1802, quando fu riaperto al culto. Il catasto napoleonico del 1826 attesta la sua posizione centrale, circondato dal cimitero comunale.

La ricostruzione del 1881-1885, decise di sostituire un antico edificio, diede alla luce l'attuale chiesa, tre navate arcuate in una croce dogmatica. Le sue vetrate, firmate Barone (Lione, 1884), rappresentano il Sacro Cuore, San Francesco Régis (venered a Lalouvesc) e San Gregorio, patrono della chiesa. Il campanile, completato nel 1897, ospita tre campane, una delle quali è di 900 kg di nome Marie Louise Étienne Grégoire.

Il XX secolo ha segnato la chiesa da ammodernamento: elettrificazione dell'orologio (1957), automazione delle campane (1981), e ristrutturazioni (roof nel 1968, campanile nel 1979). Nel 1906, l'inventario della proprietà ecclesiastica, imposto dalla legge di separazione, fu condotto senza violenza. La chiesa rimane attiva nella parrocchia del Beato Gabriel Longueville (dal 2021), frutto di successive fusioni parrocchiali.

Tra gli elementi notevoli vi sono un girouette drago affacciato sul campanile, capitelli decorati con volti umani, e una Via Policroma del XIX secolo della Croce. Una finestra conserva la croce rustica del vescovo d'Aviau, arcivescovo di Vienna, utilizzato per cerimonie clandestine durante la rivoluzione. Una targa commemora l'esecuzione delle suore e Padre Montblanc nel 1794.

La chiesa illustra anche l'evoluzione delle parrocchie locali: da un unico parroco prima del 1994 ad una solidarietà pastorale di oggi, riflettendo le ricomposizioni territoriali della diocesi di Ardèche. I suoi mobili, come l'altare e l'ambon (1986), incorpora elementi dell'ex altare, simboleggiando continuità liturgica nonostante le trasformazioni architettoniche.

Collegamenti esterni