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Chiesa di Santa Maria à Viuz-en-Sallaz en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Chiesa di Santa Maria

    1011 Avenue de Savoie
    74250 Viuz-en-Sallaz
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Eglise Saint-Blaise
Crédit photo : Fachimiar - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Chiesa originale
1832
Ricostruzione
1837
Consacrazione
1863
Fare campane
1953
Elettricità
2015
Protezione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa di Saint-Blaise, sise route des Anges, in pieno, così come la sua piastrina (Box C 1537): iscrizione per ordine del 4 novembre 2015

Dati chiave

Camille Ruphy (ou Th. Ruphy) - Architetto Designer della chiesa neoclassica nel 1832.
Pierre-Joseph Rey - Vescovo di Annecy Consacrate la chiesa nel 1837.
Tomasso et Giuseppe Magni - Pittori piemontesi Autori di trompe-l'oeil affreschi.
Giuseppe Antonio et Lorenzo Avondo - Artisti di Valsesia Realizzare l'apoteosi di Saint Blaise.
Famille Paccard - I fondatori di Bell Coulent le tre campane nel 1863.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Blaise a Viuz-en-Sallaz sostituisce un'antica chiesa del XVI secolo, ricostruita nel 1832 sotto l'impulso dell'architetto Anneciano Camille Ruphy (o Th. Ruphy). Questo ambizioso progetto, ispirato ai monumenti romani e allo stile torinese, mira a creare un grande edificio capace di accogliere fino a 2.000 persone. La chiesa fu decorata da artisti piemontesi, tra cui i pittori Tomasso e Giuseppe Magni, autori di trompe-l ́oeil affreschi raffiguranti episodi della vita di San Blaise, e Giuseppe Antonio e Lorenzo Avondo, nativo della Valsesia, che realizzò un'apoteosi del santo. Le Ferrari hanno anche contribuito alle decorazioni interne. L'edificio fu consacrato nel 1837 dal vescovo di Annecy, Pierre-Joseph Rey.

Le tre campane della chiesa, gettate nel 1863 dai fondatori di Paccard di Annecy-le-Vieux, recano nomi e dediche incise: Michel-Elisa (2 tonnellate, Ré bémol 3), Marie-Péronne (650 kg, La bémol 3), e Charles-Thérèse (250 kg, Do 4), quest'ultima dedicata a San Blaise. Elettrificato nel 1953, essi sempre ritmo la vita del villaggio. Queste campane commemorano figure locali, come l'avvocato Michel Dufour o il sindaco Jean Gavard, riflettendo l'ancora della comunità dell'edificio.

San Blaise, patrono della chiesa, è venerato ogni 3 febbraio in una fiera tradizionale che unisce la vendita di animali, prodotti locali e una torta specifica chiamata "Spong de Saint Blaise" o "sweeps". Questo culto popolare, che unisce religione e vita rurale, illustra il ruolo centrale della chiesa nella vita sociale e spirituale di Viuz-en-Sallaz. L'edificio, registrato come monumento storico nel 2015, testimonia anche gli scambi artistici transalpini tra Savoia e Piemonte nel XIX secolo.

L'arredamento affrescato, caratteristico delle chiese neoclassiche sarde, copre l'intera area interna con motivi geometrici e un ciclo iconografico completo. Questi successi, spesso affidati ad artisti itineranti piemontesi, erano destinati a stupire con la loro ampiezza e ricchezza ornamentale. La chiesa di Saint-Blaise incarna così un periodo di rinnovamento architettonico e religioso in Alta Savoia, segnato dall'influenza dei modelli italiani e dal desiderio di monumentalità.

L'iscrizione della chiesa come monumenti storici nel 2015 riconosce il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo arredamento d'interni eccezionale. La trama a piastre (cadastre C 1537) e l'intero edificio sono protetti, sottolineando l'importanza di preservare questa testimonianza di neoclassicismo e scambi culturali tra Francia e Italia nel XIX secolo.

Collegamenti esterni