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Chiesa Santa-Saturnin di Saint-Sorlin-d'Arves en Savoie

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art baroque savoyard
Savoie

Chiesa Santa-Saturnin di Saint-Sorlin-d'Arves

    Route de la Croix de Fer
    73530 Saint-Sorlin-d'Arves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Église Saint-Saturnin de Saint-Sorlin-dArves
Crédit photo : Florian Pépellin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1483
Fondation de la Chapelle Saint-Pierre
1603
Costruzione iniziale
1658
Ampliamento
1683
Aggiungere il supporto
1699
Ricostruzione del coro
1700–1704
Scultura della pala d'altare
1700-1704
Scultura della pala d'altare
1742
Decorazione del coro
1843
Dipinti delle volte
13 avril 2004
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la chiesa di Saint-Saturnin, il cimitero, l'ex municipio, la cappella di Saint-Pierre, la cappella di Saint-Joseph, la cappella di Saint-Jean-Baptiste alla capitale, la cappella di Notre-Dame de la Paix noto anche come Notre-Dame de la Vie nella frazione di Les Prés-Plans con la loro croce adiacente

Dati chiave

Bernard Flandin - Sculptore Autore della pala d'altare nel 1700.
Sébastien Rosaz de Termignon - Sculptore Collaboratore alla finitura retable.
Jean Simon de Bramans - Sculptore Partecipazione al tavolo e alle decorazioni.
Gabriel Dufour - Pittore Tavoli della tabella (1704).
Joseph Dominique de la Valsesia - Decoratore Dipinti del coro (1742).
Pierre Thibiéroz - Fondatore Sponsor della cappella Saint-Pierre (1483).
Sébastien Rosaz - Sculptore Completamento della pala d'altare con Jean Simon.
Jean Simon - Sculptore Collaborazione al tavolo intorno al 1700.

Origine e storia

La chiesa Saint-Saturnin di Saint-Sorlin-d-Arves, situata a Savoie (Auvergne-Rhône-Alpes), trova le sue origini nel 1603 sulle fondamenta di un edificio precedente. Allargato nel 1658, subì importanti trasformazioni: l'aggiunta di una galleria nel 1683, la ricostruzione del coro nel 1699, e l'estensione del campanile dopo la Rivoluzione. Il suo piano rettangolare, tipico delle chiese alpine, comprende una navata unica con archi e un campanile laterale. L'edificio, registrato con i Monumenti Storici nel 2004, testimonia le pratiche religiose locali nel XVIII e XIX secolo.

L'arredamento interno unisce l'arte barocca e sacra del Savoyard. Il coro, decorato nel 1742 da Joseph Dominique de la Valsesia, ospita una pala d'altare scolpita nel 1700 da Bernard Flandin, Sébastien Rosaz e Jean Simon de Bramans. Questa pala d'altare, incentrata sulla glorificazione di San Salvatore (dipinta da Gabriele Dufour nel 1704), è completata da statue degli apostoli e dipinti biblici. Le volte della navata, dipinte nel 1843, sostituiscono vecchi pannelli. Due cappelle laterali (Rosario e Carmelitano) risalgono all'inizio del XVIII secolo, riflettendo l'importanza delle confraternite locali.

La chiesa, circondata dal cimitero comunale, conserva tracce di tradizioni funerarie (corona mortuarie metalliche) e un'organizzazione spaziale generata: fino al XX secolo, gli uomini entrarono attraverso la porta occidentale, le donne da un cancello nord. Le cappelle adiacenti (Saint-Pierre fondata nel 1483, Notre-Dame de la Vie nel 1671) e le croci circostanti (come quella della Croce di Ferro) sottolineano il suo ruolo centrale nella vita spirituale e comunitaria dell'Alta Maurienne.

Architettonicamente, l'edificio illustra l'adattamento del barocco alpino ai vincoli di montagna: materiali locali (tuf per baie), decorazioni sobrie ma simboliche (agnello mistico sull'arco del transetto), e l'integrazione nel paesaggio (cimitero attaccato). La galleria, decorata con stucco e pannelli dipinti nel 1683 dai Penitenti Bianchi, richiama l'influenza delle confraternite nell'arte sacra del Savoia. L'iscrizione nei Monumenti Storici copre anche cappelle e croci vicine, formando un complesso di patrimonio coerente.

Le fonti scritte (Dominique Peyre, En Maurienne: sur les chemins du Baroque, 2001) e le basi del patrimonio (Mérimie, Clochers de France) documentano la sua evoluzione, dalla sua fondazione medievale al suo restauro moderno. Oggi una proprietà comunitaria, la chiesa rimane un luogo attivo di culto, attaccato alla parrocchia di Saint-Jean-de-Maurienne, mentre attira gli amanti dell'arte barocca alpina e della storia religiosa savoiarda.

Collegamenti esterni