Donazione all'Abbazia di Saint-Jean-d'Angély 1104 (≈ 1104)
Ramnulfus Focaudi cedette la chiesa ai benedettini.
vers 1200
Completamento della costruzione
Completamento della costruzione vers 1200 (≈ 1200)
Statua della Vergine aggiunta dai Benedettini.
1327
Visita Papale
Visita Papale 1327 (≈ 1327)
Inviato da Papa Giovanni XXII prega davanti alla statua.
1628
Istituzione di un pellegrinaggio
Istituzione di un pellegrinaggio 1628 (≈ 1628)
Culto segnato intorno alla statua mariana.
1910
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1910 (≈ 1910)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 19 novembre 1910
Dati chiave
Ramnulfus Focaudi - Vescovo dei Santi (1083–1106)
Donatore della Chiesa benedettina nel 1104.
Jean XXII - Papa (1316-1334)
Il suo inviato pregò nella chiesa nel 1327.
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Corme-Écluse, costruita nel XII secolo in stile romanico santungese, fu data nel 1104 dal vescovo Ramnulfus Focaudi all'abbazia reale di Saint-Jean-d'Angély. Questo priorato benedettino inizialmente dipendeva dall'abbazia ai Dames de Saintes. La ricostruzione del santuario, completata intorno al 1200, fu segnata dall'aggiunta di una statua di quercia della Vergine, ora estinta. La facciata occidentale, riccamente scolpita tra il 1130 e il 1140, illustra temi morali come la tentazione e i peccati capitali, senza esplicito simbolismo religioso.
Il piano trasversale latino, leggermente asimmetrico, è costituito da una navata a due posti a volta in una culla rotta e da un transetto il cui braccio nord, ricostruito nel XVII secolo, supera in lunghezza il braccio sud. La croce del transetto, sormontata da un campanile quadrato su due livelli (roman al primo piano, rosso nel XV secolo al secondo), ospita una cupola sui tronchi decorata con teste animali mutilate. L'abside e l'absidiole meridionale, a volte cul-de-four, contrastano con l'austerità del coro, illuminato da finestre nel mezzo della cinematografia rinasce nel XIII secolo.
Classificato un monumento storico nel 1910, la chiesa subì diverse campagne di restauro, tra cui nel 1822 (borra di beglione), 1852 (facciata occidentale), e 1860 (sacrestia restaurata e capitali). Modillons e capitali, spesso vandalizzati, avvertono contro vizi come lussuria o superbia, riflettendo le preoccupazioni morali della Chiesa medievale. Il cimitero adiacente, si trasferì nel 1890, diede il via ad una piazza pubblica. Restano resti di murales e un quadrante canonico, testimonianze del suo passato liturgico e comunitario.
All'interno, l'arco trionfale e le capitali quadrate del transetto, decorate con motivi di cesto e interlacciatura, sono le uniche sculture notevoli. Le colonne del campanile, estese da teste di leone o draghi, richiamano motivi presenti in altre chiese sante come Saint-Trojan de Rétaud. Le campane, riparate nel XXI secolo, e la recente illuminazione dell'edificio sottolinea la sua manutenzione continua.
La storia della chiesa è segnata anche da eventi simbolici: nel 1327, un inviato di Papa Giovanni XXII pregava lì davanti alla statua della Vergine; Nel 1628 fu istituito un pellegrinaggio per la sua venerazione. La statua, mutilata nel 17?3, è scomparsa definitivamente. Le guerre di centinaia di anni e religione per lo più risparmiarono l'edificio, a differenza di altri monumenti regionali. Oggi la chiesa rimane un esempio conservato di arte romanica santungese, mescolando storia religiosa, architettura difensiva e simbolismo morale.
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