Costruzione iniziale XIe ou XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione della chiesa romanica e del campanile.
1595
Espansione della navata
Espansione della navata 1595 (≈ 1595)
Aggiunta del lato nord da Bernard Labarthe.
1628
Costruzione di sacrestia
Costruzione di sacrestia 1628 (≈ 1628)
Lintel inciso *"servite dnoi paura"*.
1857
Aggiungere il lato sud
Aggiungere il lato sud 1857 (≈ 1857)
Lavoro sotto il sindaco Doucet.
16 juin 1944
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 16 juin 1944 (≈ 1944)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La Chiesa: Ordine del 16 giugno 1944
Dati chiave
Bernard Labarthe (ou Labarta) - Master Mason
Diretto l'espansione del 1595.
Jean-Marie Verdier - Geometro
Progettato il lato sud nel 1857.
Maire Doucet - Carta locale
In carica durante il lavoro del 1857.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Barthélémy de Vielle-Aure, situata nell'Altare-Pyrénées, trova le sue origini nel periodo romanico, nell'XI o XII secolo. Da questo momento rimangono oggi l'abside a volta in cul-de-four e il campanile. L'edificio, inizialmente modesto, fu profondamente trasformato alla fine del XVI secolo, in particolare dalla sostituzione della navata, che divenne inadeguato o danneggiato. Le coste furono modificate, tra cui quella sud-occidentale, estese a un periodo successivo.
Nel 1595 la navata fu ampliata e fiancheggiata da un lato nord sotto la direzione del maestro muratore Bernard Labarthe, come testimonia un'iscrizione incisa su un berretto. La sacrestia settentrionale, datata 1628 dal suo lintel, porta l'iscrizione "servite dnoi paura". Nel XIX secolo furono apportati ulteriori miglioramenti: l'aggiunta di un lato sud nel 1857 (sotto il mandato del sindaco Doucet), la riqualificazione delle baie e l'installazione delle finestre di Mauméjean. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1944, conserva tracce delle sue successive parole, San Vincenzo e San Bartolomeo.
Il romanico abside, illuminato da tre strette baie, presenta piedi decorativi e due porte comunicanti in precedenza con absidioli mancanti. Un lintel intrecciato, decorato con un mondo sormontato da una croce e circondato da angeli, fiori di giglio e stelle, illustra l'arte religiosa del tempo. All'inizio del XIX secolo, la chiesa serviva come matrice per le cure di Bourisp e Saint-Lary. La visita pastorale del 1807 menziona una cappella dedicata a Notre-Dame de la Conception, che riflette il suo ruolo centrale nella vita parrocchiale.
Le successive trasformazioni, dal lavoro di Bernard Labarthe nel 1595 alle aggiunte del XIX secolo, testimoniano l'adattamento costante dell'edificio alle esigenze culturali e comunitarie. Le iscrizioni lapidiche (1595, 1628, 1857) offrono precisi riferimenti cronologici, mentre la classificazione del 1944 sottolinea il suo valore di patrimonio. Oggi la chiesa rimane un notevole esempio di architettura religiosa pirena, mescolando il patrimonio romanico e l'evoluzione post-medievale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione