Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Martino di Valaurie dans la Drôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane

Chiesa di San Martino di Valaurie

    2 Rue Honorius Valentin 
    26230 Valaurie
Proprietà del comune
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Église Saint-Martin de Valaurie
Crédit photo : Remi Mathis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Ve siècle
Presunti fondamenti
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1305
Registrazione dell'ospedale
Fin XVe - Début XVIe siècle
Aggiunta del campanile
1673
Restauro della volta
Fin XVIe siècle
Danni durante le guerre di religione
17 juillet 1926
Monumento storico
1934
Terremoto
1946
Riparazione del campanile
1958
Nave diffusa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 17 luglio 1926

Dati chiave

Pons Gaudi Petit - Mason Recast la volta nel 1673.
René Margotton - Pittura di vetro Autore del vetro colorato *La condivisione del cappotto*.
Abbé Raoul Buix - Prete locale Iniziatore di riparazioni nel 1960.
Chaix - Imprenditore Restauro del coro nel 1937.
H. Joulie - Architetto Previsione per il consolidamento (non raggiunto).

Origine e storia

La chiesa Saint-Martin di Valaurie, situata nel Drôme, è un edificio romanico del XII e XV secolo, caratterizzato da una storia turbolenta. Le sue fondamenta possono risalire al V secolo, ma la sua struttura attuale risale principalmente al XII secolo. Originariamente chiesa parrocchiale e luogo di culto di un priorato vicino, è stato costruito al di fuori delle mura del villaggio, una caratteristica speciale per il tempo. L'architettura romanica provenzale, con una navata di tre campate e un comodino pentagonale esterno, lo rende un raro esempio nella regione del Tricastin. Il campanile, avanzato in facciata e sormontato da una freccia in pietra, è stato aggiunto o ridisegnato alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo.

La chiesa subì numerosi danni nel corso dei secoli, soprattutto durante le guerre di religione alla fine del XVI secolo, poi nel 1934 a causa di un terremoto, e durante la seconda guerra mondiale, dove la sua campana fu spezzata. Varie campagne di restauro hanno avuto luogo, come nel 1673 per la volta della navata, o nel 1937 per il coro dopo il terremoto. La vetrata di René Margotton, che rappresenta la divisione del manto di San Martino, adorna l'altare. Ranked a Historic Monument nel 1926, conserva tracce del suo passato medievale, come un'iscrizione del 1305 che commemora la fondazione di un ospedale, o successivamente aggiunte cappelle laterali, tra cui quella della Vergine nel XIX secolo.

Architettonicamente, la chiesa si distingue per la sua abside semicircolare all'interno e all'esterno pentagonale, ritmica dei pilastri coriniani e dei modillon curvi. La navata, a volte al centro della collera, è illuminata da finestre a doppio taglio. Il campanile, con il suo tetto piramidale in pietra, domina tutto e ospita una campana camera forata con baie al centro della rabbia. I materiali utilizzati, come il piccolo apparato comodino e il soffietto calcareo per il resto, riflettono le tecniche locali. Nonostante le successive riparazioni, alcune delle quali finanziate dalla Fondation du Patrimoine, abeti, installati nel 1958, testimoniano ancora la sua fragilità strutturale.

Collegamenti esterni