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Chiesa di Saint-Mélar de Lanmeur dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Finistère

Chiesa di Saint-Mélar de Lanmeur

    Place de la Mairie
    29620 Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Église Saint-Mélar de Lanmeur
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1800
1900
2000
Xe siècle
Costruzione della cripta
1862
Classificazione monumento storico
1902
Istruzione della Chiesa romanica
1904
Ricostruzione della chiesa
1967
Fine delle inondazioni primaverili
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Crypte sous de Saint-Mélar (cad. AB 134): classificazione per lista del 1862

Dati chiave

Saint Mélar - Martire e leggendario erede Dedicazione della Chiesa, legata alle reliquie e alla fontana.
Juhel Beranger - Conte di Rennes (X secolo) Tenne la sua corte a Lanmeur, un ipotetico patrocinio.
Ernest Le Guerrannic - Architetto (1904) Progettata la ricostruzione neoromana della chiesa.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Mélar de Lanmeur, in Finistère, è dedicata a San Mélar, legittimo erede al trono di Cornovaglia secondo la leggenda, assassinato da suo zio Rivod. La sua storia risale al X secolo, quando Juhel Beranger, conte di Rennes, tenne la sua corte a Lanmeur, quando la costruzione della cripta e della chiesa iniziale potrebbe essere stata finanziata, anche se questo patronato rimase ipotetico. L'edificio mantenne elementi romanici fino alla sua distruzione nel 1902, tra cui parte della navata e un'abside occidentale, ora sostituita da un comodino piatto. La ricostruzione del 1904, guidata dall'architetto Ernest Le Guerrannic, conservava antichi elementi come la cripta romanica e il portale meridionale del XII-XI secolo, notevole per la sua porta pentagonale e le capitali scolpite.

La cripta, risalente al XI secolo, è un rettangolo di 8,78 m di 5,07 m diviso in tre navi da colonne monolitiche collegate da archi bassi. È famosa per le sue due colonne decorate con motivi vegetali rotondi, interpretati come viti, alghe o serpenti, possibili simboli legati al martirio di San Mélar. Queste colonne, visibili dall'esterno da fenestrellae oggi bloccate, attiravano pellegrini che venivano a venerare le reliquie del santo. La cripta, che fu regolarmente inondata fino al 1967, ospitava anche una fontana "miracolosa", associata a leggende locali e ad un sistema di drenaggio medievale.

L'attuale chiesa, dal piano alla croce latina, incorpora elementi dell'XI, XVIII e XX secolo. Il campanile, risalente al XVIII secolo, è sormontato da una freccia ottagonale incorniciata da lanterne. Ranked un monumento storico nel 1862, la cripta rimane il cuore del patrimonio del sito, riflettendo cambiamenti successivi e credenze popolari legate a Saint Mélar. Gli scavi hanno rivelato tracce di un precedente edificio, forse del VI secolo, confermando l'antica vocazione religiosa del luogo.

Il portale meridionale, riutilizzato nella ricostruzione del 1904, è una chiave vestigia medievale. Il suo arco di piena rabbia, decorato con capitelli scolpiti, e la sua porta pentagonale atipica, attestano l'influenza romanica. Questo portale, originariamente situato in un portico oggi scomparso, illustra le transizioni architettoniche del sito. I cambiamenti successivi, come il bacino del XVII secolo per gestire le infiltrazioni, riflettono l'adattamento costante dell'edificio al suo ambiente umido.

La leggenda di San Mélar, associata alla fontana e alle reliquie, nutrì una venerazione locale duratura. I pellegrini si affollarono per vedere le reliquie attraverso le fenestrellae, prima che la cripta fosse sepolta. I motivi delle colonne, rispetto alle illuminazioni medievali come quelle dell'arazzo di Bayeux, sottolineano il legame tra arte romana e simbolismo cristiano. Oggi, la chiesa e la sua cripta incarnano sia un patrimonio architettonico che una leggendaria memoria di Breton.

Collegamenti esterni