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Chiesa di San Nicola di Aullène en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Corse-du-sud

Chiesa di San Nicola di Aullène

    Chiovone
    20116 Aullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Église Saint-Nicolas dAullène
Crédit photo : Cqui - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
milieu du Moyen Âge
Edificio originale dedicato a Saint Antioch
1686
Relazione del Vescovo Spinola
1837
Intervento di Antonio Lucchini e Tomaso Lanfranchi
1844
Opere sotto Pierre Lovichi
première moitié du XIXe siècle
Principali cambiamenti
30 janvier 1990
Registrazione del campanile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Clocher (causa E 1003): entrata per ordine del 30 gennaio 1990

Dati chiave

Mgr Mascardi - Visitatore apostolico Segnala la vecchiaia nel 1587
Mgr Spinola - Visitatore apostolico Descrive la chiesa nel 1686
Antonio Lucchini - Master Mason Intervento nel 1837 sul monumento
Tomaso Lanfranchi - Master Mason Associato a Lucchini nel 1837
Pierre Lovichi - Master Mason Opere nel 1844 sotto Cotin
Cotin - Architetto del Dipartimento Dirige le opere nel 1844

Origine e storia

La chiesa di Saint-Nicolas d'Aullène, situata nel villaggio corso dello stesso nome, è un edificio a pianta allungata costruito principalmente durante la prima metà del XIX secolo. Sostituisce un antico edificio medievale dedicato a Sant'Antiochia, risalente al 1587 dal vescovo Mascardi. La chiesa attuale si distingue per la sua navata unica con struttura apparente, le sue cappelle laterali a volta in una culla, e un coro a due campanili, uno dei quali è a volta. La sua architettura riflette le tradizioni locali, tra cui il suo campanile di granito, caratteristico dei borghi dell'Alta Taravo e dell'Alta Rocca.

Il campanile, quadrato e su tre livelli, è sormontato da una campana ottagonale con una cupola. Fu nominato Monumento Storico nel 1990 per il suo interesse storico. Gli archivi menzionano grandi opere nel XVIII e XIX secolo, con interventi attestati da maestri muratori come Antonio Lucchini e Tomaso Lanfranchi nel 1837, o Pierre Lovichi nel 1844, sotto la direzione dell'architetto dipartimentale Cotin. Questi cambiamenti hanno plasmato l'aspetto attuale dell'edificio, mescolando il patrimonio medievale e gli adattamenti moderni.

La storia della chiesa è segnata anche da rapporti di visitatori apostolici. Nel 1686 il vescovo Spinola notò la "decenza" dell'edificio, poi ingrandita con un altare secondario dedicato al Santissimo Sacramento e un campanile in costruzione. Questi elementi testimoniano l'importanza religiosa e comunitaria del luogo, che si è evoluto nel corso dei secoli, pur mantenendo caratteristiche architettoniche emblematiche della Corsica interiore.

Il monumento fa parte di un paesaggio rurale dove le chiese parrocchiali hanno svolto un ruolo centrale, sia un luogo di culto che un simbolo di coesione del villaggio. Il suo stile sobrio, adattato alle risorse locali (granit, legno), illustra l'adattamento delle forme religiose ai vincoli geografici ed economici della regione. La presenza di cappelle laterali e di un coro strutturato riflette anche l'evoluzione delle pratiche liturgiche tra il XVII e il XIX secolo.

Collegamenti esterni