Origini del cimitero XIe siècle (≈ 1150)
Prima sepoltura e tombe.
XIIe siècle
Costruzione della lanterna dei morti
Costruzione della lanterna dei morti XIIe siècle (≈ 1250)
Fanal funebre ancora in piedi oggi.
22 mars 1889
Ranking della lanterna dei morti
Ranking della lanterna dei morti 22 mars 1889 (≈ 1889)
Protezione sotto monumenti storici.
18 avril 1914
Ranking delle cinque tombe
Ranking delle cinque tombe 18 avril 1914 (≈ 1914)
Riconoscimento del loro valore di patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Lanterna dei morti: per ordine del 22 marzo 1889; Cinque tombe in pietra scolpite dall'XI e XII secolo: classificazione per rivista ufficiale del 18 aprile 1914
Dati chiave
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Le fonti non menzionano attori specifici.
Origine e storia
Il cimitero di Pers, situato nel dipartimento di Deux-Sèvres in Nuova Aquitania, è un sito funebre medievale i cui elementi architettonici più antichi risalgono almeno all'XI secolo. Tra i suoi resti vi sono una lanterna del XII secolo dei morti, un monumento a forma di colonna cava sormontato da un cono e una croce, progettato per ospitare una lampada visibile dall'esterno grazie a quattro finestre curve. Questo fanal funebre, accessibile da una scala scolpita in pietra, illustra le pratiche commemorative medievali. Nelle vicinanze, cinque tombe in un edificio costruito testimoniano la diversità dei periodi rappresentati, con vari decori (cuci denti, dannatori, croci patte, palmette) e forme trapezoidali o prismatiche.
La lanterna dei morti fu classificata come monumenti storici nel 1889, mentre le cinque tombe, una delle quali risalenti all'inizio del Medioevo (tradizionalmente associate all'era merovingiana), furono protette nel 1914. Queste tombe, scolpite in pietra, riflettono l'evoluzione degli stili funerari tra l'XI e il XII secolo. La loro iconografia, combinando motivi geometrici, vegetali e religiosi (Croci latini, volute), testimonia l'importanza simbolica attribuita alla morte nella società medievale. Il cimitero, situato in Rue de l'Eglise, rimane un raro esempio della conservazione in situ di questo patrimonio funebre in Poitou-Charentes.
Il più antico coperchio trapezoidale si distingue per le sue decorazioni trasversali, le sue arcate e la sua croce patta inscritta in un cerchio, caratteristiche spesso associate al periodo merovingiano (VIII-VIII secolo), anche se la sua datazione precisa rimane dibattuta. Le altre quattro tombe, con forme prismatiche, presentano modelli successivi come palmette, foglie di palma o linee indisturbate, tipiche dei secoli XI e XII. La loro disposizione intorno alla lanterna dei morti suggerisce un'organizzazione spaziale ponderata, eventualmente legata a pratiche liturgiche o commemorative collettive.
La lanterna dei morti, alta circa 7 metri, poggia su una base quadrata affiancata da quattro colonne fogliari. La sua cava, accessibile da tacche che servono come scala, ha permesso a una persona di montare la luce o mantenere la lampada sospesa da un gancio interno. Le quattro finestre, orientate verso i punti cardinali, diffondono una luce che simboleggia la presenza divina o la memoria del defunto. Questo tipo di monumento, raro in Francia, è stato spesso eretto vicino a chiese o cimiteri per guidare le anime o segnare un luogo sacro.
Le successive classificazioni (1889 per lanterna, 1914 per tombe) evidenziano il valore eccezionale del patrimonio di questo sito. La lanterna dei morti di Pers è uno dei rari esempi conservati in Poitou-Charentes, mentre le tombe offrono un panorama delle tecniche scultoree medievali, dall'alto Medioevo al periodo romanico. Il loro stato di conservazione, nonostante i secoli, ci permette di studiare transizioni stilistiche e credenze funerarie del tempo.
Oggi, il cimitero di Pers, di proprietà del comune, rimane un luogo aperto al pubblico, anche se la sua esatta posizione (2 Church Street) e l'accesso può variare. Il suo interesse storico e artistico lo rende un prezioso testimone della vita religiosa e sociale dell'XI e XII secolo in Nuova Aquitania, ponendo domande sulle pratiche funerarie passate, come testimoniano le cosiddette tombe "mierovingian".
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