Autorizzazione del cimitero 1665 (≈ 1665)
I signori di Gramont permettono agli ebrei di avere il loro cimitero.
Seconde moitié du XVIIe siècle - Seconde moitié du XVIIIe siècle
Periodo di utilizzo
Periodo di utilizzo Seconde moitié du XVIIe siècle - Seconde moitié du XVIIIe siècle (≈ 1775)
Durata dell'uso del cimitero ebraico a Bidache.
26 septembre 1995
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 26 septembre 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale del cimitero e dei suoi elementi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Seigneurs de Gramont - Protettori e sovrani di Bidache
Consentito l'insediamento e il cimitero ebraico.
Origine e storia
Il cimitero ebraico di Bidache è un monumento funerario situato nel comune di Bidache, nel dipartimento dei Pyrénées-Atlantiques, nella regione di Nouvelle-Aquitaine. Esso risale alla seconda metà del XVII secolo e fu utilizzato fino alla seconda metà del XVIII secolo, un periodo corrispondente alla dispersione della comunità ebraica locale. Questo cimitero fu creato sotto l'impulso dei signori di Gramont, i governanti di Bidache, che nel 1665 autorizzarono i cosiddetti ebrei "portoghesi" a stabilirsi nella zona e a disporre del proprio luogo di sepoltura.
La comunità ebraica di Bidache si sviluppò tra il XVI e il XVIII secolo, sotto la protezione dei duchi di Gramont. Quest'ultimo, governanti di Bidache, viceré della Navarra e governatori del Bearn, offrì rifugio agli ebrei espulsi dalla Spagna dall'Inquisizione. Il cimitero, circondato da un muro di recinzione oggi parzialmente rovinato, ospita circa un centinaio di lapidi. Le iscrizioni, generalmente sobrie, menzionano principalmente i nomi del defunto e le date di morte, che vanno dal terzo trimestre del XVII secolo al quarto trimestre del XVIII secolo.
Questo cimitero è una rara testimonianza della storia delle comunità ebraiche in Francia in quel momento. Esso riflette anche il ruolo protettivo svolto dai signori locali, che hanno permesso a queste persone di stabilirsi e praticare il loro culto in pace. Il sito, immatricolato come Monumento Storico nel 1995, comprende un portale di ingresso ad arco completo e un terreno conservato, gestito oggi da un'associazione di culto. La sua esistenza illustra la relativa apertura di questo piccolo principato sovrano, Bidache, che ha accolto popolazioni emarginate altrove in Europa.