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Cluzeau du Pétrou à Carves en Dordogne

Dordogne

Cluzeau du Pétrou

    Route Sans Nom
    24170 Carves

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1900
2000
Xe siècle
Possibili origini
1209-1229
Crociata di Albigois
1230 (vers)
Fuoco da casa
XIIe siècle
Creazione del cluzeau
1er février 1988
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cluzeau du Pétrou (Box B 405): entrata per ordine del 1° febbraio 1988

Dati chiave

M. Vasseur - Professore di Geologia Scoperta del cluzeau nel 1871.
Henri de Lausanne - Predicatore eretico Possibile ispirazione per accordi simbolici.
Simon de Montfort - Capo della Crociata Persecutore dei rifugiati catari qui.
François Poujardieu - Archeologo Ha studiato e pubblicato sul sito.

Origine e storia

Il Petrou Cluzeau è una cavità sotterranea scavata dall'Uomo nel Medioevo, situata a Carves, Dordogne. Questo tipo di rifugio, tipico delle regioni di conflitto, è stato utilizzato per proteggere le popolazioni locali e la loro proprietà. Scoperto nel 1871 dal professore di geologia di Marsiglia M. Vasseur, si dice data principalmente dal XII secolo, anche se tracce di occupazione risalgono al X secolo. Il suo layout sotto una casa suggerisce un uso legato alle tensioni religiose e militari del tempo, soprattutto durante la Crociata di Albigois (1209-1229) e le guerre franco-inglese.

Il cluzeau presenta un piano complesso, forse simbolo delle fasi spirituali degli eremiti, e sarebbe stato realizzato da seguaci di Enrico di Losanna, predicatore eretico. Fu usato dai catari in fuga dalle persecuzioni di Simon de Montfort, poi come rifugio durante la guerra dei cent'anni (1242-1453), proteggendo i contadini dai saccheggi dei roadmen e delle truppe reali. La casa sopra citata, bruciata intorno al 1230 e al 1410, testimonia la violenza ricorrente del periodo. Il sito serviva anche come cache durante la seconda guerra mondiale, dopo aver riparato i disertori napoleonici.

Architettonicamente, il cluzeau si estende su tre livelli (23 m x 17 m) e comprende camere che vanno da 5 a 6 m2, sistemi difensivi (pig, chicanes, uscite di emergenza) e strutture domestiche (cucina, sala da pranzo, camera da letto). Scavazioni rivelarono oggetti risalenti al XII-XVI secolo, come la ceramica e strumenti di flint preistorico nelle vicinanze. Il tetto della casa sopra si è evoluto da paglia (XIII secolo) alla lauze (XIV-15 secolo). Il sito, studiato da François Poujardieu, è stato elencato come monumenti storici dal 1988.

La fresatura vicina ha esposto manufatti preistorici (bifacce, raschiatori), evidenziando un'antica occupazione del sito. Il cluzeau illustra l'adattamento delle popolazioni medievali alle crisi, combinando funzioni difensive, religiose e domestiche. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi della Dordogna, tra eresia, guerre feudali e conflitti franco-inglese. Oggi rimane una rara testimonianza dell'architettura sotterranea medievale e della vita quotidiana durante i periodi di difficoltà.

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