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Collégiale Saint-Martin de Lorgues dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Collégiale
Eglise de style classique
Var

Collégiale Saint-Martin de Lorgues

    Place de l'Eglise
    83510 Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Collégiale Saint-Martin de Lorgues
Crédit photo : SombreSanglier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1421
Erezione del college
1704
Inizio costruzione
1729
Completamento del lavoro
1728-1740
Disposizioni interne principali
1879
Ripristino dei letti
10 avril 1997
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box M2 991): Ordine del 10 aprile 1997

Dati chiave

Cardinal de Fleury - Vescovo di Fréjus e Primo Ministro di Luigi XV Inserito la prima pietra nel 1704.
Verrier - Architetto Progetta i piani dell'attuale college.
Pomet - Mason o imprenditore Finito la muratura intorno al 1730.
A. Guérin - Architetto o artigiano Restaurato il tetto del comodino nel 1879.

Origine e storia

La collegiata Saint-Martin de Lorgues, situata nel dipartimento Var in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, trova le sue origini nel XV secolo. Nel 1421, il vescovo di Fréjus costruì una chiesa collegiale nel centro storico. Questo edificio originale fu sostituito dall'attuale edificio, la cui costruzione iniziò nel 1704 sotto l'impulso del cardinale de Fleury, allora vescovo di Fréjus e futuro primo ministro di Luigi XV. La prima pietra fu posta con una solenne iscrizione che menziona l'anno 1704, il pontificato di Clemente XI e il regno di Luigi XIV. L'opera fu completata nel 1729, dando vita ad una chiesa classica lunga 56 metri, lunga 31 metri, composta da una navata centrale e due garanzie.

La chiesa è stata elencata come monumento storico il 10 aprile 1997, riconoscendo il suo valore di patrimonio. La sua architettura, progettata dall'architetto Verrier, incorpora elementi in pietra di taglio per facciate e strutture portanti, mentre le pareti e le volte sono realizzate in pietra rivestita di rivestimento. Il campanile, coperto di piombo, contrasta con il resto dell'edificio coperto di piastrelle vuote. All'interno, la casa collegiale ospita notevoli mobili, tra cui un altare, una pala d'altare dedicata a San Martino, e una statua-reliquiario del santo. Un grande organo di galleria completa questo ensemble, testimoniando la ricchezza artistica del tempo.

La storia del college è caratterizzata da diverse fasi di lavoro e di abbellimento. Tra il 1728 e il 1740, furono effettuati i principali accessori interni, seguiti da regolari riparazioni, come la struttura del coro nel 1762 o il restauro del tetto dopo danni causati da fulmini nel 1845-1847. Nel XIX secolo, notevoli cambiamenti includevano la costruzione della galleria nel 1826 e il restauro del tetto piramidale del comodino nel 1879. I restauri proseguirono nel XX secolo, con interventi sul telaio nel 1973 e sui tetti del campanile e della navata nel 1993, garantendo la sostenibilità di questo patrimonio religioso e architettonico.

Il Collège Saint-Martin incarna l'importanza degli edifici religiosi nella vita comunitaria provenzale. Nel XVIII secolo, le donne collegiate hanno svolto un ruolo centrale nella vita spirituale, sociale e culturale delle città. A Lorgues, come in altre città della Provenza, queste chiese servivano come luogo di ritrovo per servizi religiosi, festival e decisioni locali. La loro costruzione spesso rifletteva la prosperità economica della regione, sostenuta da sponsor influenti, come vescovi o notabili locali. L'architettura classica del collegio, con le sue proporzioni armoniose e l'arredamento sobrio, illustra l'evoluzione degli stili religiosi dopo la Controriforma, segnando un ritorno al rigore e alla chiarezza.

I mobili della chiesa collegiale, compresi altari, statue e altari, testimoniano la devozione mariana e i culti locali, tra cui quello di San Martino, patrono della chiesa. Questi elementi, spesso realizzati da artigiani regionali, riflettono il know-how artistico del periodo e le influenze stilistiche dall'Italia o dalla corte reale. Gli organi hanno svolto un ruolo essenziale nella liturgia e nelle cerimonie, sottolineando il legame tra musica sacra e vita religiosa. Oggi, il collegio rimane un luogo attivo di culto, mentre attira i visitatori per il suo patrimonio architettonico e storico.

Collegamenti esterni