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Colonna Mile di Saint-Hippolyte dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Borne milliaire

Colonna Mile di Saint-Hippolyte

    1-11 Rue Jeanne d'Arc
    66510 Saint-Hippolyte
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
500
1800
1900
2000
Ier siècle
Costruzione del terminal
Début du IVe siècle (ap. J.-C.)
Dedicazione a Costantino
12 février 1892
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Colonna Milestone: per ordine del 12 febbraio 1892

Dati chiave

Constantin - Imperatore romano Dedicazione del pilastro onorario

Origine e storia

La Colonna Mile di Saint-Hippolyte, situata nei Pirenei-Orientales, non è un classico Mile che indica distanze, ma un pilastro onorario eretto dai residenti locali. Rende omaggio all'imperatore Costantino, probabilmente poco dopo il suo arrivo all'inizio del IV secolo, anche se la sua costruzione risale al primo secolo. Il suo carattere onorario suggerisce un desiderio di lusingare l'autorità imperiale, forse per segnare il riconoscimento del mantenimento della vicina via romana. È possibile che il numero di migliaia di gradini sia stato dipinto sulla pietra, senza incisione permanente.

Il terminal è ora conservato nella chiesa di Saint-Hippolyte-de-la-Salanque, nel comune dello stesso nome. Fu classificato come monumenti storici nel 1892, evidenziando la sua importanza di patrimonio. La sua iscrizione al Corpus Inscriptionum Latinarum (CIL 17-02, 00296) attesta la sua autenticità e interesse archeologico. Anche se la sua esatta posizione sulla via romana non è specificato, il suo legame con l'imperatore Costantino lo rende una rara testimonianza delle pratiche locali di devozione imperiale in Gallia romana.

Il monumento illustra le strategie della comunità provinciale per attirare i favori del governo centrale. In epoca romana, i pilastri onorifici venivano spesso utilizzati per mostrare la fedeltà a Roma, ricordando al contempo opere pubbliche come la manutenzione stradale. Nel caso di Saint-Hippolyte, l'assenza di incisione digitale distingue questo terminale da miglia tradizionali, rafforzandone il carattere simbolico piuttosto che utilitario. La sua prima classifica (1892) riflette anche l'interesse del XIX secolo nei resti antichi, percepiti come marcatori del patrimonio romano in Francia.

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