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Convento dell'Annunciazione di Morsiglia en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Haute-corse

Convento dell'Annunciazione di Morsiglia

    Le village
    20238 Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Couvent de lAnnonciation de Morsiglia
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1479
Fondazione del convento
1560
Il fuoco del convento
1563
Pillage di Mammi Pacha
1600
Costruzione della chiesa
1749
Espansione di edifici
1792
Espulsione di monaci
1995
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Convento con la sua chiesa (cad. A 668, 669): registrazione per ordine del 24 gennaio 1995; Convento dell'Annunciazione con la sua chiesa, in pieno, sis à convento e come raffigurato in rosso sul progetto annesso al decreto (cadazione A 868 e 869): iscrizione per ordine dell'8 ottobre 2019

Dati chiave

Mammi Pacha - Rinnegato e attaccante Pilla il convento nel 1563.
Tomaso Mencacci - Artista milanese Realizzarono le decorazioni borchie nel XVIII secolo.
Giacomino Giacomini - Amministratore e soldato Il convento fu costruito nel XVII secolo.
Famille Gaspari - Benefattori locali Sostegno finanziario al convento.

Origine e storia

Il convento dell'Annunciazione di Morsiglia, fondato nel 1479 dagli abitanti di Morsiglia e Centuri, fu inizialmente occupato dai Servi di Maria. Questo monastero, uno dei più antichi della Corsica, fu saccheggiato nel 1563 da Mammi Pasha, un rinnegato di Pino. Dopo un incendio nel 1560, gli edifici del convento furono ricostruiti e ampliati nel 1749, mentre la chiesa, aggiunta nel 1600, fu ricostruita anche all'inizio del XVIII secolo.

Nel 1792 i monaci furono cacciati e la proprietà del convento venduta, prima che tutto fosse messo in vendita nel 1828. Il convento, iscritto nei Monumenti Storici nel 1995, presenta un piano a forma di U con una chiesa con una sola navata e un lato basso, decorata con stucchi settecenteschi di Tomaso Mencacci. Il suo isolamento in un bosco giallo, accessibile da una strada asfaltata, lo rende un luogo emblematico del patrimonio religioso della Corsica.

Il convento è ormai noto per ospitare mostre d'arte contemporanea, conservando al contempo l'architettura originale, caratterizzata da influenze romaniche e barocche. Gli edifici sono organizzati intorno a un prato centrale, con celle di monaci al piano superiore, e una chiesa decorata con cappelle laterali. La sua storia riflette i tumulti della Corsica, tra invasioni, ricostruzioni e adattamenti ai cambiamenti politici.

La regione di Morsiglia, situata a Cap Corse, era un territorio strategico, caratterizzato da torri quadrate e borghi medievali come Stanti. Il convento, fondato in un contesto di rivalità tra Genova e i signori locali, divenne un simbolo di resistenza spirituale e culturale. Le famiglie locali, come la Gaspari, hanno svolto un ruolo chiave nel sostegno finanziario e nella conservazione.

Nel XIX secolo, il declino delle attività agricole e dei frequenti incendi trasformarono il paesaggio, ma il convento rimase un luogo di memoria. Oggi attira visitatori e artisti, testimoniando la storia religiosa e sociale della Corsica, tra tradizione e modernità.

Collegamenti esterni