Istruzione del convento 1799-1800 (≈ 1800)
Fuoco ordinato da Salicetti.
5 mai 1976
Nascita di FLNC
Nascita di FLNC 5 mai 1976 (≈ 1976)
Prima conferenza stampa.
30 janvier 1990
Classificazione delle rovine
Classificazione delle rovine 30 janvier 1990 (≈ 1990)
Clocher e rimane registrato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Clocher e rovine del convento (cad. A 32, 34): entrata per ordine del 30 gennaio 1990
Dati chiave
Pasquale Paoli - Capo generale della Nazione Corsica
Proclamato al convento nel 1755.
Agostino Giafferi - Generale Corsica
Proclamato nel 1798 durante un *consulta*.
Salicetti - Francia convenzionale
Distruzioni ordite nel 1799-1800.
Origine e storia
Il Convento di Sant'Antoine de Casabianca, fondato nel 1420 dai Serviti di Maria, si trova nella Pieve di Ampugnani, in Alta Corsica. Questo luogo, ora in rovina, conserva la sua cornice principale e un campanile decorato con affreschi. Era un luogo alto di incontri politici della Corsica, soprattutto durante le rivolte contro Genova.
Nel luglio del 1755 il convento ospitò una storica consultazione dove Pasquale Paoli fu proclamato Capugenerale di una Nazione Corsa, segnando l'inizio dell'indipendenza dell'isola. Una targa commemorativa ricorda questo evento. Il convento fu anche un quadro per altre assemblee, come quello del 1798 che proclamò Agostino Giafferi generale.
Fuochi nel 1799-1800 sull'ordine dei Salicetti convenzionali, oggi rimangono solo i resti: il doppio arco tra la navata e il coro, le pareti periferiche, e il campanile su quattro livelli, iscritto nei monumenti storici nel 1990. Il sito, ancora usato come cimitero, testimonia il suo ancoraggio nella memoria locale.
Il convento è stato anche sede della prima conferenza stampa del FLNC nel 1976, evidenziando il suo ruolo permanente nella storia contemporanea della Corsica. Le sue rovine, dominate dal campanile, richiamano la sua importanza simbolica e architettonica.
Originariamente una chiesa a navata singola e annessi, il convento seguì un piano a forma di U. Gli affreschi e le decorazioni ancora visibili attestano il suo passato religioso e politico, tra spiritualità e resistenza.
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