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Convento di La Tourette à Éveux à Éveux dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Maison d'architecte
Couvent
Rhône

Convento di La Tourette à Éveux

    Route de la Tourette
    69210 Eveux
Proprietà di un'associazione
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Couvent de La Tourette à Éveux
Crédit photo : Alexandre Norman - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1943
Acquisizione del dominio
1953-1960
Costruzione del convento
19 octobre 1960
Inaugurazione ufficiale
31 août 1965
Velo funebre di Le Corbusier
2006-2013
Restauro importante
17 juillet 2016
Classificazione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il convento nella sua interezza, con i suoi annessi costruiti e non costruiti (cfr AH 2, 17; AI 3, come tinto in viola sul piano annesso al decreto): classificazione per decreto del 16 dicembre 2011

Dati chiave

Le Corbusier (Charles-Édouard Jeanneret) - Architetto senior Designer del convento e la sua estetica grezza.
Révérend père Couturier - Sponsor domenicano Iniziatore del progetto per la provincia di Lione.
Iannis Xenakis - Compositore e architetto Creatore delle "panne di vetro".
André Wogenscky - Architetto associato Collaboratore di Le Corbusier sul progetto.
Cardinal Gerlier - Arcivescovo di Lione Presente all'inaugurazione nel 1960.
Jean-Gabriel Mortamet - Architetto capo Testa di restauro del tetto nel 1981.

Origine e storia

Il convento Sainte-Marie de La Tourette, situato a Éveux nel Rodano, è un importante successo dell'architetto Le Corbusier, costruito tra il 1953 e il 1960. Il progetto, commissionato dall'Ordine dei Predicatori (Dominicani) per sostituire il loro centro di studio Chambéry, è nato dal desiderio del Reverendo Padre Couturier di avvicinare la comunità a Lione. Il sito, precedentemente di proprietà della famiglia Claret de La Tourrette, fu acquistato nel 1943. Il Corbusier applica i suoi cinque punti di architettura moderna e il Modulor, con l'aiuto di Fernand Gardien e d-Iannis Xenakis, che progetta i pannelli di vetro ondulati ispirati alla sua composizione Metastasis. Il sito, segnato da difficoltà finanziarie, fu completato nel 1960, e il convento fu inaugurato alla presenza del cardinale Gerlier, arcivescovo di Lione.

Il convento, progettato per 80 studenti domenicani, unisce spazi collettivi (chiesa, chiostro, refettorio, biblioteca) e cento singole celle ottimizzate secondo il Modulor. La sua architettura piramidale invertita, in cemento grezzo, dialoga con il paesaggio collinare. La chiesa, scura e illuminata da doghe a parete orientate, domina una cripta colorata soprannominata "l'orecchio", mentre i "fiori concreti" di fronte alle finestre del corridoio richiedono una contemplazione attiva del paesaggio. Classificato come monumento storico nel 1965, poi nel 1979 e nel 2011, il sito è anche etichettato "Twentieth Century Heritage" e classificato come patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2016, insieme a 16 altre opere di Le Corbusier.

Dopo la crisi del maggio 1968, il convento cessò la sua funzione educativa ma rimase un luogo di ritiro spirituale e simposi. Restaurata tra il 2006 e il 2013 grazie a mecenati come Spie Batignolles e Velux, si apre al pubblico con mostre di arte contemporanea (Anish Kapoor, Lee Ufan, Anselm Kiefer) nel quadro degli "Encounters de La Tourette" e della Biennale di Lione. Sempre occupata da una piccola comunità domenicana, coniuga vita monastica, turismo culturale e equilibrio economico attraverso l'attività alberghiera.

Il convento illustra la sintesi tra modernità architettonica e spiritualità. Il Corbusier lo descrisse come "un'opera d'amore", dove "l'essenziale sta accadendo dentro". Il suo piano croce non assalito, le sue terrazze tetti meditativi, e il suo gioco di luce (soprattutto nella cripta illuminata da "cannoni leggeri") lo rendono un simbolo di architettura sacra moderna. I resti di Le Corbusier sono stati osservati nel 1965, evidenziando il suo profondo legame con questo progetto.

La registrazione all'UNESCO nel 2016 corona il riconoscimento internazionale, dopo le domande senza successo nel 2009 e 2011. Il dossier finale, focalizzato su 17 siti iconici tra cui Chandigarh (India), mette in luce l'influenza globale di Le Corbusier. Oggi La Tourette rimane un luogo di vita, tra patrimonio, arte e meditazione, anche se la sua accessibilità a persone con mobilità ridotta è limitata.

Collegamenti esterni