Crédit photo : Blaise LAUSTRIAT (je suis l'auteur) - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
vers 1840
Costruzione del tribunale
Costruzione del tribunale vers 1840 (≈ 1840)
Architettura canosa legata alla seta.
1848-1849
Rivoluzioni di canut
Rivoluzioni di canut 1848-1849 (≈ 1849)
Incurrezioni vorache nel cortile.
1940-1944
Resistenza durante la seconda guerra mondiale
Resistenza durante la seconda guerra mondiale 1940-1944 (≈ 1942)
Posizione strategica per le reti clandestine.
1990
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1990 (≈ 1990)
Protezione del pavimento e delle scale.
1995
Riabilitazione da Habitat e Umanismo
Riabilitazione da Habitat e Umanismo 1995 (≈ 1995)
Progetto sociale e del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Piano del cortile; le due scale situate in questo cortile (cad. AO 215, 95): registrazione per ordine del 28 agosto 1990
Dati chiave
Les Voraces - Gruppo di ribelli
Date il loro nome alla corte.
Bernard Devert - Fondatore di Habitat e Umanismo
Acquistare il tribunale nel 1995.
Origine e storia
La Cour des Voraces è un tipico traboule di Lione costruito intorno al 1840 nel quartiere Croix-Rousse. Questo passaggio iconico, con le sue scale monumentali a sei piani, collega Place Colbert alla salita Saint-Sébastien. Simbolo dell'architettura canosa legata all'industria della seta, incarna anche la resistenza di lavoro: il suo nome deriva dai Vorace, un gruppo di canut insurgenti durante le rivolte repubblicane del 1848 e del 1849. Una placca commemorativa ricorda la loro lotta per le condizioni di vita dignitose in questo "alveare del lavoro di seta".
Si dice che il tribunale abbia servito come rifugio per le canut durante le loro insurrezioni, soprattutto nel 1849, e di aver ospitato la loggia reciproca Devoir, il cui nome deformato (Devoirants → Voraces) potrebbe spiegare il suo nome. Un'altra ipotesi evoca la loro lotta contro la riduzione del vaso di vino (porzione di seta rubata, venduta clandestinamente), il cui volume è diminuito senza una caduta dei prezzi. Questi lavoratori, organizzati in reti di solidarietà, hanno segnato la storia sociale di Lione.
Durante la seconda guerra mondiale, i trabuli come la Cour des Voraces divennero luoghi strategici per la Resistenza. La loro configurazione labirintica, sconosciuta agli occupanti tedeschi, permise alle reti clandestine di sfuggire alla sorveglianza. Questo ruolo discreto ma cruciale ha rafforzato il suo status di simbolo di Lione, tra la memoria dei lavoratori e un'eredità resiliente.
Nel 1995, l'associazione Habitat et Humanisme, guidata da padre Bernard Devert, acquistò e riabilitò la corte. Diventa uno spazio vitale, che unisce l'abitazione sociale e il patrimonio, preservando la pratica locale di sbarco (slitta sulle scale, tradizione infantile di Lione). Ranked un monumento storico nel 1990 per il suo piano e scale, ora incarna la resilienza di un quartiere e dei suoi abitanti.
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