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Correre Dubar e Dekien à Roubaix dans le Nord

Correre Dubar e Dekien

    64 Boulevard du Général de Gaulle
    59100 Roubaix
Proprietà di un istituto pubblico

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
2e quart du XIXe siècle (vers 1840)
Costruzione delle prime case
4e quart du XIXe siècle (vers 1880)
Estensione delle piste
12 août 1998
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate, tetti e caserme di tutti i corridori (vedi KP 99-107, 110-120): iscrizione per ordine del 12 agosto 1998

Origine e storia

Le razze Dubar e Dekien, situate a Roubaix, sono una testimonianza eccezionale dell'habition dei lavoratori legato all'industrializzazione del XIX secolo. Queste serie di case adiacenti, tipiche della regione, sono state costruite per ospitare una crescente forza lavoro locale e straniera, in particolare nel settore tessile. La loro architettura riflette due periodi distinti: case rurali del 1840, conosciute come otil, e case più recenti, risalenti a circa 1880.

Originariamente indipendenti, queste due piste sono composte da due file di case separate da una striscia di terra. La loro disposizione illustra una soluzione economica per soddisfare le crescenti esigenze abitative, in un contesto di rapida crescita demografica e industriale. Oggi sono uno dei pochi esempi intatti di questo tipo di habitat, essenziale per comprendere la storia sociale ed economica di Roubaix.

Le piste Dubar e Dekien sono state parzialmente protette nel 1998, con l'inclusione delle loro facciate, tetti e caserme nell'inventario dei monumenti storici. La loro conservazione conserva la memoria di un modesto ma emblematico patrimonio architettonico, legato allo sviluppo della rivoluzione industriale e alla vita quotidiana dei lavoratori del Nord della Francia.

La loro posizione, tra rue Jean-Moulin e rue Chanzy, così come la loro vicinanza al viale del Général de Gaulle, lo rende un sito accessibile, anche se il loro stato di conservazione e la loro apertura al pubblico rimangono poco documentato. Queste razze ricordano l'importanza degli habitat collettivi nell'organizzazione urbana delle città industriali, dove lo spazio è stato ottimizzato per soddisfare gli imperativi economici del tempo.

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