Costruzione del convento 2e quart du XVIIe siècle (≈ 1737)
Fondazione di Mme de Coudray, stile tardo gotico.
1841
Acquisto in città
Acquisto in città 1841 (≈ 1841)
Trasformazione in una scuola, museo e biblioteca.
XIXe siècle
Fondazione del Secondo Convento
Fondazione del Secondo Convento XIXe siècle (≈ 1865)
I locali attuali degli archivi dipartimentali.
22 mars 1973
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 22 mars 1973 (≈ 1973)
Iscrizione della cappella dal ministero.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ex cappella (Box K 1414): iscrizione per ordine del 22 marzo 1973
Dati chiave
Mme de Coudray - Fondatore del convento
Iniziatore della prima fondazione.
Jean Caillon - Architetto
Designer del monumento tardo gotico.
Origine e storia
Il convento carmelitano di Auch, fondato nel 2 ° trimestre del XVII secolo, è un monumento emblematico del tardo gotico a Gers. Costruito sotto la direzione dell'architetto Jean Caillon, si distingue per la sua cappella con quattro baie a volta con testate, supportate da assiemi classici-de-lampe. La facciata, decorata con due pilastri ionici e una porta in mezzo al gancio, riflette un'estetica sobria ma elegante. Originariamente, la finestra della facciata illuminava la galleria, ma ora illumina la lobby della libreria media, installata su un pavimento che divide lo spazio della vecchia chiesa.
Il convento fu inizialmente stabilito grazie a Madame de Coudray, prima di essere confiscato come bene nazionale durante la Rivoluzione. Nel 1841, la città di Auch la acquisì per installare una scuola di disegno e architettura, un museo e una biblioteca, che in parte alterava la sua struttura. Un secondo convento, fondato nel XIX secolo, occupava poi i locali ora dedicati agli archivi dipartimentali. La cappella, classificata come monumento storico nel 1973, testimonia questa turbolenta storia, mescolando il patrimonio religioso e le località culturali.
L'edificio illustra i cambiamenti degli edifici del convento in Francia: passato da un luogo di preghiera a uno spazio pubblico, incarna la secolarizzazione dei beni ecclesiastici postrivoluzionari. La sua architettura, caratterizzata da elementi classici e gotici, lo rende un raro esempio di transizione stilistica nel sud-ovest. Oggi la biblioteca mediatica continua la sua vocazione educativa, conservando le tracce del suo patrimonio spirituale, come le volte ogivali o i pilastri della facciata.
Fonti storiche evidenziano il suo ruolo nella vita culturale ausciana, dal suo uso come scuola nel XIX secolo alla sua attuale funzione. La classificazione del 1973 ha salvato elementi chiave, come le campate a volta o la porta in mezzo alla rabbia, nonostante gli sviluppi moderni. Il convento rimane così simbolo della resilienza del patrimonio, tra memoria religiosa e adattamento contemporaneo.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione