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Cordeliers di Toul Convent en Meurthe-et-Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Meurthe-et-Moselle

Cordeliers di Toul Convent

    Rue Menin
    54200 Toul
Crédit photo : DEPRUN - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione del convento e cappella
XVIIe siècle
Portale Aggiunto
15 juin 1939
Registrazione delle facciate della cappella
31 octobre 1941
Registrazione dei resti e del portale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e le coperture della vecchia cappella che domina la rue du Menin: iscrizione con decreto del 15 giugno 1939; I resti dell'ex convento, 8 rue du Menin: iscrizione per decreto del 31 ottobre 1941; Il portale con nicchie e cornici, 14 rue du Pont-des-Cordeliers: iscrizione per decreto del 31 ottobre 1941

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio menzionato Le fonti non citano attori storici specifici.

Origine e storia

Il convento Cordeliers de Toul, situato nella città di Toul (Meurthe-et-Moselle, Grand Est), è un monumento storico risalente al XV secolo. Si compone di una vecchia cappella e di un convento, al quale si aggiunge un portale costruito nel XVII secolo. Questi elementi illustrano l'architettura religiosa medievale e classica, tipica degli insediamenti francescani del tempo.

La vecchia cappella, le cui facciate e coperture si affacciano sulla rue du Menin sono state scritte dal 1939, conserva tracce del suo uso originale. I resti del convento, situato a 8 rue du Menin, così come il cancello decorato con nicchie (14 rue du Pont-des-Cordeliers), furono protetti nel 1941. Queste iscrizioni riflettono il valore del patrimonio del sito, nonostante i cambiamenti successivi.

Il convento fa parte di un contesto urbano segnato dalla presenza di comunità religiose, essenziali per la vita sociale e spirituale di Toul. Dal XV secolo in poi, i Cordeliers (diramazione rucisca) hanno svolto un ruolo nell'aiutare le popolazioni e diffondere le conoscenze, riflettendo l'influenza dei mendicanti in Lorena. La parziale conservazione degli edifici ci permette ora di studiare la loro organizzazione spaziale e l'integrazione nel tessuto urbano.

Le fonti disponibili, tra cui la base Merimée e Monumentum, individuano precisamente il monumento tra le strade di Menin e Pont-des-Cordeliers. Anche se alcuni elementi sono scomparsi o modificati, successive protezioni (1939, 1941) sottolineano l'importanza di preservare questo patrimonio, rappresentante della storia religiosa e architettonica della regione.

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