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Vicolo coperto noto come la Grande Pietra coperta à Saumur en Maine-et-Loire

Maine-et-Loire

Vicolo coperto noto come la Grande Pietra coperta


    49400 Saumur
Vicolo coperto noto come la Grande Pietra coperta
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Allée couverte dite la Grande Pierre couverte
Crédit photo : Manfred Heyde - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1700
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1775
Ricerca di Dolomieu
1812
Prima descrizione di J.F. Bodin
1839
Menzione di Ampère
1847
Ultimi resti del tumulo
1889
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vicolo coperto noto come Grande Pietra coperta (Box AE 107): classificazione per lista 1889

Dati chiave

Déodat Gratet de Dolomieu - Naturalista ed esploratore Cerca il dolmen nel 1775
J.F. Bodin - Storico locale Autore della prima descrizione nel 1812
Ampère - Scholar citato nel 1839 Sommare uno scheletro vicino al dolmen
Michel Gruet - Archeologo e autore Classifica il dolmen come *angevin à portique*

Origine e storia

Il Dolmen de Bagneux, chiamato anche La Grande Pierre Couverte o La Roche-aux-Fées, è un edificio megalitico situato nella frazione di Bagneux, sulla città di Saumur (Maine-et-Loire). Con una lunghezza di 17.30 m e una larghezza massima di 5.40 m, è uno dei più grandi dolmen della Francia, caratteristica del periodo neolitico. La sua camera funeraria, coperta di quattro lastre, tra cui una scissione, si apre a sud-est ed è preceduta da un antecamera parziale, rendendolo un raro esempio di dolmen angelico al portico. I materiali, locali arenaria Senonian, provengono da depositi situati a 200-400 m dal sito.

La storia documentata dei dolmen inizia nel 1775, quando il naturalista Deodat Gratet di Dolomieu (citato sotto il nome Dolomieu nelle fonti) cerca il sito senza scoprire alcun oggetto. Nel 1812, J.F. Bodin propose una prima descrizione di questo nella sua ricerca storica su Saumur, seguita nel 1839 da una menzione di Ampère che evoca uno scheletro e un coltello in pietra trovato nelle vicinanze. Il Dolmen fu elencato come monumento storico nel 1889 ed era circondato dai resti di un tumulo, ancora visibile nel 1847. Oggi la sua proprietà privata, la sua visita è pagata.

Il folklore locale attribuisce la sua costruzione a entità mitiche come fate, Druidi o Goti, riflettendo le domande passate sull'origine di questi megaliti. Le lastre, trasportate dalle vicine altezze di Bournan e Terrefort, testimoniano per il tempo una notevole maestria tecnica. Il sito illustra anche l'evoluzione delle pratiche funerarie neolitiche, con una camera collettiva caratteristica di questo periodo.

Fonti Archivistiche, come incisioni del XIX secolo, rivelano cambiamenti successivi: la lastra d'ingresso più stretta destra non è originale. Michel Gruet, in Mégalithes en Anjou (2005), conferma il suo status di più grande angelo dolmen con portico, sottolineando la sua importanza nel patrimonio megalitico regionale. I successivi scavi e descrizioni documentarono la sua condizione, anche se il suo contenuto funebre scomparve prima delle prime esplorazioni scientifiche.

Collegamenti esterni