Trasferire la Croce 1953 (≈ 1953)
Cambio di posizione iniziale non specificato.
1981
Scomparsa
Scomparsa 1981 (≈ 1981)
Firmato dall'architetto degli edifici di Francia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Architecte des Bâtiments de France - Ufficiale del Patrimonio
Morì nel 1981.
Origine e storia
La Croce del Cimitero Mauriaco era un monumento storico originariamente situato vicino alla parete orientale del cimitero di questa città cantalica. La sua esatta posizione, ora conosciuta come Place Georges-Pompidou, riflette il suo ancoraggio nel paesaggio urbano e commemorativo della città. Anche se il suo periodo di costruzione non è specificato, il suo status di monumento elencato sottolinea la sua importanza patrimonio locale.
Intorno al 1953, questa croce è stata spostata, segnando un primo cambiamento nel suo ambiente originale. Tuttavia, la sua esistenza si concluse nel 1981, quando l'architetto dei Bâtiments de France scoprì che era scomparso. Questo monumento, di proprietà del comune di Mauriac, illustra le sfide della conservazione degli elementi funerari storici, spesso vulnerabili alla trasformazione urbana o all'abbandono.
Il cimitero attraversa, come quello di Mauriac, tradizionalmente ha svolto un ruolo centrale nelle comunità rurali e nelle piccole città di Auvergne. Servì come punti di riferimento spirituale e sociale, segnando l'ingresso ai terreni di sepoltura e ricordando la vita della presenza del defunto. La loro scomparsa, come qui, cancella una parte tangibile della memoria collettiva, lasciando tracce amministrative e storiche negli archivi.
La posizione di questo monumento, nota con una precisione considerata "molto soddisfacente" (nota 8/10), è stata associata al codice Insee 15120, confermando la sua connessione al Dipartimento di Cantal e alla regione Auvergne-Rhône-Alpes. Il suo indirizzo, intersecato dalle coordinate GPS, Place Georges-Pompidou, permette ancora di evocare la sua posizione originale, anche se il monumento stesso è scomparso.