Costruzione della croce 1546 (≈ 1546)
Data incisa sul monumento.
20 décembre 1907
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 décembre 1907 (≈ 1907)
Protezione ufficiale per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cimitero di pietra croce, XVI secolo: classifica per decreto del 20 dicembre 1907
Dati chiave
Léo Drouyn - Storia e archeologia
Descritto e confrontato la croce.
Origine e storia
La Croce del Cimitero di Nérigean è una croce di hosannière, tipo di monumento religioso che apparve nel XV secolo e spesso posto al centro dei cimiteri per la benedizione dei rami. Dal 1546 si distingue per la sua alta base quadrata su tre gradini, dandogli eleganza e altezza. Originariamente, è stato decorato con statuette che rappresentano santi e figure bibliche, come l'angelo Gabriele, San Pietro o Santa Maddalena, disposti in modo simile alla croce di Saillans, da cui è stato ispirato direttamente. Queste sculture erano di solito realizzate da maestri muratori piuttosto che da scultori professionisti, riflettendo un'artigianato locale segnato da doni di ricchi signori.
La croce sommitale originale fu poi sostituita da una versione in pietra più semplice, realizzata da un muratore locale. Tra i dettagli notevoli sono gli attributi degli Evangelisti in cima alla canna, così come quattro statuette inferiori, tra cui un santo raffigurato con un albero, un motivo raro. Léo Drouyn, nei suoi scritti, evidenzia la spiccata somiglianza tra questa croce e Saillans, assegnando le due opere allo stesso artista anonimo. Classificata come monumenti storici dal 20 dicembre 1907, testimonia l'importanza delle croci osanrine nella vita parrocchiale e liturgica della Gironda.
Questi monumenti servivano non solo come punto di riferimento religioso, ma anche come simbolo di prestigio per le parrocchie, evidenziando il santo patrono locale. A Nerigean, la croce era probabilmente legata alla Chiesa di San Marco, intorno alla quale si organizzava la vita comunitaria. La sua prima classificazione all'inizio del XX secolo sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nelle tradizioni locali. Oggi, rimane un esempio significativo dell'arte funebre e religiosa del Rinascimento in Nuova Aquitania.
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