Costruzione della croce 2e moitié du XIVe siècle (vers 1367) (≈ 1450)
Costruito come confine territoriale e religioso.
18 novembre 1999
Monumento storico
Monumento storico 18 novembre 1999 (≈ 1999)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Croce (doc
Dati chiave
Archimbaud de Boulbon - Signore di Boulbon
Braccio scolpito sulla croce.
Origine e storia
La Croce di San Giulio è una croce di confine eretta nel massiccio delle Montagnette, probabilmente intorno al 1367, durante la seconda metà del XIV secolo. Questo monumento, situato a Boulbon in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, porta le braccia di Archimbaud, seigneur di Boulbon, inciso sui suoi quattro lati. Fu usato per definire il territorio tra i comuni di Boulbon e Barbentane, riflettendo le pratiche medievali di marcatura dei confini seigneuriali o comunali.
Sul piano iconografico, la croce presenta un orientamento simbolico: il suo volto meridionale porta un Cristo sulla croce, mentre il volto opposto (nord) rappresenta la Vergine al Bambino. Questi motivi religiosi, tipici dell'arte cristiana medievale, sottolineano la sua duplice funzione di punto di riferimento territoriale e oggetto di devozione. La croce è stata classificata come Monumento Storico con decreto del 18 novembre 1999, riconoscendo così il suo patrimonio e il suo valore storico.
Il monumento fa parte del contesto politico e sociale della Provenza del XIV secolo, segnato da tensioni feudali e conflitti di delimitazione tra seigneuries. Le croci di confine, come quella di San Giulio, hanno svolto un ruolo giuridico e pratico nella materializzazione dei limiti, pur affermando l'autorità del signore locale — qui Archimbaud de Boulbon — attraverso il suo stemma. La loro conservazione fino all'epoca contemporanea offre una testimonianza tangibile delle strutture territoriali medievali.
Oggi di proprietà del comune di Boulbon, la croce si trova nel quartiere di Bouisses e Abrigans, con precisione geografica stimata per essere soddisfacente (nota 6/10). Sebbene il suo attuale accesso o vocazione (visita, culto, ecc.) non sia specificato nelle fonti, la sua classificazione come Monumenti Storici garantisce la sua protezione e presentazione nel patrimonio provenzale.
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