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Due menhir da Kerbernes a Saint-Servais en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Menhirs
Côtes-dArmor

Due menhir da Kerbernes a Saint-Servais

    20 Kerroux
    22160 Saint-Servais
Deux menhirs de Kerbernès à Saint-Servais
Deux menhirs de Kerbernès à Saint-Servais
Crédit photo : Msansm1 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Menhir costruzione
5 janvier 1925
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhirs de Kerbernes (due) (cad

Dati chiave

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Origine e storia

I menhir di Kerbernes, soprannominato Les Jumeaux, sono due pietre erette neolitiche situate nel comune di Saint-Servais, nel dipartimento di Côtes-d-Armor (regione Bretagna). Questi megaliti, 8,20 metri l'uno dall'altro, sono scolpiti in granito. Il primo, triangolare in forma alla base, picchi a 3,10 metri, mentre il secondo, piramidale con una base losangica, raggiunge i 4,60 metri di altezza. Il loro allineamento e la loro morfologia distinti lo rendono un notevole esempio di arte megalitica di Breton.

Classificato come monumenti storici con decreto del 5 gennaio 1925, questi menhirs illustrano l'importanza culturale e simbolica dei siti preistorici nel distretto di Guingamp. La loro conservazione fa parte di un approccio più ampio del patrimonio, come testimonia la loro menzione in opere specializzate come Les megalithes de l'arrondissement de Guingamp (Loïc Langouët, 2006). La loro posizione approssimativa, vicino a Clojou, rimane accessibile anche se la loro accuratezza geografica è valutata a priori soddisfacente (livello 6/10).

Menhirs, tipico del paesaggio bretone, probabilmente servito come punti di riferimento territoriali, luoghi di culto o marcatori funerari durante il periodo neolitico. La loro forma e il loro materiale (granito) riflettono le dimensioni e le tecniche di trasporto delle comunità sedentarie del tempo, organizzate intorno all'agricoltura e al bestiame. Questi monumenti, ora protetti, offrono una testimonianza tangibile delle pratiche sociali e religiose dei primi abitanti della regione, anche se la loro esatta funzione rimane soggetta all'interpretazione da parte degli archeologi.

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