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Dolmen dans l'Aveyron

Aveyron

Dolmen

    D146
    12200 Martiel

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
20 mars 1978
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen (causa A 575): Ordine del 20 marzo 1978

Dati chiave

Abbé Suquet - Storico locale Dammi le ricerche.
M. Maruéjouls - Ricerca archeologica Partecipazione agli scavi dolmen.
Abbé Cérès - Ricerca archeologica Associato alla ricerca sul sito.
Caussanel et Arnal - Autori storici Descrivi i dolmen sotto *marin 1, 3*.

Origine e storia

I Dolmens di Devès sono tre monumenti megalitici situati a Martiel, nel dipartimento di Aveyron (Occitania). Dati neolitici, questi semplici dolmen hanno mantenuto il loro tumulo, una caratteristica rara. Si distinguono per la loro struttura funebre, con camere sepolcrali orientate secondo azimut specifici. Il più grande dei tre, circondato da un tumulo allungato di 23 metri di lunghezza, ha una camera di 3 metri di 1.45 metri, orientata a 61°. Il suo tavolo di copertura è scomparso, ma il suo tumulo rimane visibile.

Gli altri due dolmen, più piccoli, sono incorporati in tumulo ovale e rotondo, misurando tra 16 e 20 metri di periferia. Le loro camere sepolcrali, rispettivamente di 2 m2 e 1,2 m2, sono orientate a 113° e 52°. I dolmen di nome Marin 1 furono classificati come monumento storico nel 1978, anche se inizialmente si trovava erroneamente nel comune di Sainte-Croix. Questi monumenti sono stati studiati da storici locali come Abbé Suquet, che menzionano gli scavi effettuati da Maruejouls e Abbé Ceres.

I dolmen di Devès illustrano le pratiche funerarie neolitiche in Occitanie, dove i tumuli sono stati utilizzati per contrassegnare le sepolture collettive. La loro conservazione ci permette di studiare le tecniche di costruzione e i rituali dell'epoca. La loro classificazione nel 1978 sottolinea la loro importanza di patrimonio, anche se la loro precisa posizione è a volte approssimativa secondo fonti disponibili. Questi monumenti testimoniano anche errori storici, come la confusione con i Dolmens du Devès des Gleyettes, situati nello stesso comune ma distinti.

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