Crédit photo : Philippe COSENTINO - Sous licence Creative Commons
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Timeline
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1948
Ricerca di René Gérard
Ricerca di René Gérard 1948 (≈ 1948)
Scoperta di ossa e oggetti funerari.
22 février 1988
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 22 février 1988 (≈ 1988)
Protezione ufficiale dei dolmen.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen de la Gastée (causa C 27): entrata per ordine del 22 febbraio 1988
Dati chiave
René Gérard - Archeologo
Ricerche nel 1948, scoperta di ossa.
Georges Bérard - Archeologo
Ricerca successiva del sito.
Origine e storia
Il Dolmen de la Gastée è un edificio megalitico situato a Cabasse, nel dipartimento Var, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Questo monumento funerario, registrato con monumenti storici dal 1988, si distingue per la sua architettura tipica delle sepolture collettive dell'epoca caldeolitica. Si trova in cima ad una piccola collina, con un tumulo di 16 metri di diametro, composto da piloni, e una camera sepolcrale quasi quadrata, divisa in due parti da una lastra verticale. Un corridoio di accesso di 1.60 metri, rivolto a ovest, completa la struttura.
Gli scavi archeologici, in particolare quelli effettuati nel 1948 da René Gérard e successivamente da Georges Bérard, rivelarono tracce di uso prolungato del sito. Tra le scoperte ci sono ossa umane in cattivo stato (30 kg), denti (8% dei quali sono bambini), così come vari mobili funerari: calcite perline, calcare e serpentina, conchiglie e steatite pendenti, punte a freccia flint e teasse in ceramica grossolana. Questi manufatti datano l'uso del dolmen caldeo, un periodo di transizione tra il neolitico e l'età del bronzo.
I dolmen hanno subito antichi scavi, risalenti almeno all'epoca romana, così come saccheggi che hanno parzialmente distrutto lo strato archeologico. Solo una striscia di riempimento, protetta dal crollo del tavolo di copertura, rimase intatta, consegnando due perle e un punto di freccia. Le lastre del monumento provengono da un'estrazione dolomitica a sud del sito. Dopo gli scavi, è stato effettuato un parziale restauro, compreso il restauro della tavola del tetto.
L'architettura del dolmen ha notevoli peculiarità, come un cerchio scolpito di 32 cm di diametro sul pilastro settentrionale dell'ingresso, fatto da boucharding. Questo dettaglio, così come la struttura orthostat e la parete in pietra secca, illustrano le competenze delle comunità preistoriche nella costruzione di monumenti funerari sostenibili. Il sito, anche se parzialmente alterato da vecchi interventi, rimane una preziosa testimonianza delle pratiche culturali e religiose del Calcolo in Provenza.
Studi sui Dolmen de la Gastée si basano su pubblicazioni specializzate come Les Sépultures megalithiques du Var (Odile Roudil e Gérard Bérard, 1981) e Les Mégalithes du Var (Hélène Barge e Eric Mahieu, 2005). Questo lavoro evidenzia l'importanza del sito nel paesaggio megalitico regionale, evidenziando le sfide poste da antichi scavi e restauri parziali.
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