Costruzione della cappella XIe siècle (≈ 1150)
Presunto riutilizzo di lastre megalitiche.
XIXe siècle
Conversione in cabaret
Conversione in cabaret XIXe siècle (≈ 1865)
Cambio di utilizzo del monumento medievale.
1878
Ricerca archeologica
Ricerca archeologica 1878 (≈ 1878)
Scoperta di una sepoltura medievale e ceramica.
1900
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1900 (≈ 1900)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen convertito in una cappella chiamata Madeleine (cad. F 566): classificazione per lista del 1900
Dati chiave
Sainte Madeleine - Figura leggendaria associata
Eroina storie popolari locali.
Jean-Hippolyte Michon - Storico del XIX secolo
Segnalato credenze popolari sul sito.
Gabriel de Mortillet - Preistoria
Discusse la controversa origine megalitica.
Origine e storia
Il Dolmen de la Madeleine, noto anche come Pierre-Madeleine o Tombeau de la Dame, è un monumento megalitico situato su un'isola della Vienne, vicino a Lessac a Charente. Anche se la sua origine neolitica è evocata da credenze locali e preistorie ottocentesche, nessuna prova archeologica conferma il suo uso come dolmen prima della sua trasformazione in una cappella nel Medioevo. Si dice che la lastra triangolare di 18 tonnellate, posata su quattro colonne in stile medievale, sia stata riutilizzata da orthostats più vecchi, ma questa ipotesi rimane controversa.
Nell'XI secolo, il sito fu cristianizzato con la costruzione di una cappella dedicata a Santa Maddalena, integrando la lastra come elemento architettonico. Le colonne, alte 2,70 metri, hanno una canna cilindrica e una tipica capitale dell'arte romanica. Nel XIX secolo, la cappella fu anche trasformata in cabaret, illustrandone il suo uso variabile nel tempo. Uno scavo del 1878 rivelò una sepoltura medievale con ossa e ceramica, confermando la sua occupazione in quel periodo, ma senza traccia di una precedente struttura megalitica.
Il folklore locale attribuisce leggende pittoresche a St.Madeleine: avrebbe portato la lastra sulla testa e attraversato il fiume Vienna da un balzo, lasciando l'impronta del suo piede su una roccia vicina, il Pas de Sainte-Madeleine. Si diceva anche che le sue pecore abbiano segnato il pavimento dei loro zoccoli. Queste storie, riportate dallo storico Jean-Hippolyte Michon nel XIX secolo, riflettono le credenze popolari associate al sito. Ranked un monumento storico nel 1900, il dolmen-chapelle rimane una testimonianza unica della riappropriazione cristiana di un presunto megalito.
L'edificio si distingue per le sue dimensioni imponenti: la lastra è lunga 4,50 metri per 3.60 metri di larghezza, poggiando su colonne spaziate da 2.15 a 2,40 metri. Sul retro, un blocco di pietra visibile (1,20 m × 0,78 m) è interpretato come i resti di un altare medievale. Sebbene i preistoriali come Gabriel de Mortillet menzionassero la sua origine megalitica, non vi sono prove per sostenere questa teoria. Oggi, il sito attira tanto per la sua complessa storia quanto per la sua isola che si trova a Vienna, nei pressi di Confolens.
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