Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles à Soucelles en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Maine-et-Loire

Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles

    D109
    49140 Rives-du-Loir-en-Anjou
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Dolmen de la Pierre Cesée à Soucelles
Crédit photo : Kormin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1910
Classificazione monumento storico
1929
Scavi archeologici
1958
Restauro controverso
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen de la Pierre Cesée: per ordine dell'8 luglio 1910

Dati chiave

G. Denizot - Archeologo Ricerca del 1929, scoperta di manufatti
Desmazières - Ricerca locale Documentazione del folklore e della struttura
Michel Gruet - Specialista dell'autore Riferimento bibliografico sui megaliti

Origine e storia

Il Dolmen de la Pierre Cesée è un edificio megalitico angelico costruito in arenaria durante il periodo neolitico. Situato a Soucelles, nel dipartimento del Maine-et-Loire, si distingue per la sua camera funeraria di oltre 7 metri di lunghezza, coperta da un unico tavolo di copertura di 8,80 metri, rotto ma ancora in posizione. La struttura è costituita da lastre laterali, una delle quali è alta 2,90 metri, parzialmente sepolta, e un pilastro diviso ma stabile. Scavi nel 1929 rivelarono manufatti come cappotti in ceramica e flint, tra cui un raschietto.

Classificato un monumento storico nel 1910, i dolmen subirono un controverso restauro nel 1958, durante il quale i detriti consegnarono nuovi resti archeologici. La sua architettura originale comprendeva un portico d'ingresso, di cui rimangono solo tracce, e una lastra di tapparella oggi sepolta. Il sito illustra le pratiche funerarie e le tecniche di costruzione megalitica del tempo, mentre porta i segni dei successivi interventi umani.

Folklore locale attribuisce la costruzione del dolmen a una fata, la cui stampa tacco e bastone sarebbe visibile sul tavolo di copertura. Due tradizioni spiegano il suo nome: si evoca una pietra rotta (caese) dai fulmini, l'altra una deformazione di Cesare, in connessione con un menhir vicino chiamato Finger di Cesare. Queste narrazioni riflettono l'immaginazione popolare associata a megaliti, spesso percepite come opere soprannaturali o legate a figure storiche mitiche.

Gli studi dei dolmen si basano in particolare sul lavoro dell'archeologo G. Denizot e sulle osservazioni di Desmazières, che documentavano la sua struttura e il suo contesto archeologico. I resti ceramici e litici scoperti testimoniano un'occupazione umana attiva durante il periodo neolitico, mentre i restauri del XX secolo sollevano domande sui metodi di conservazione del patrimonio megalitico. Il sito rimane un esempio emblematico dell'architettura funeraria angelica, integrata in un paesaggio ricco di monumenti preistorici.

Collegamenti esterni