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Dolmen de La Pierre Folle à Thiré en Vendée

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Vendée

Dolmen de La Pierre Folle à Thiré

    Le Pus
    85210 Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Dolmen de La Pierre Folle à Thiré
Crédit photo : Liberliger - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
Néolithique à âge du Bronze
Periodo di utilizzo funerario
1968
Classificazione monumento storico
1968-1971
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen dit de La Pierre Folle (Case ZO 37): classificazione per decreto del 4 gennaio 1968

Dati chiave

Pierre Chaigneau - Archeologo Co-responsabile per gli scavi (1968-1971).
Roger Joussaume - Archeologo Co-responsabile per gli scavi (1968-1971).

Origine e storia

Il Dolmen de La Pierre Folle, situato a Thiré in Vendée, è un edificio megalitico emblematico del neolitico. Fu un monumento storico nel 1968, perquisito tra il 1968 e il 1971 da Pierre Chaigneau e Roger Joussaume. Questo dolmen si distingue per la sua camera funeraria rettangolare di 7 m per 5 m, delimitata da sette ortostati, alcuni dei quali raggiungono dimensioni impressionanti, come la lastra del comodino di 5,60 m di lunghezza e 12 tonnellate. I materiali, gneiss, provengono da un sito a 6,5 km di distanza, evidenziando il colossale sforzo di trasporto.

L'architettura dei dolmen rivela una notevole complessità per il periodo. La stanza, probabilmente originariamente pavimentata, si apre a sud-est e ha tracce di un antecamera e un portico trilitico, tipico dei dolmen angelici. Un foro di palo vicino all'ingresso suggerisce un layout di legno complementare. Gli scavi hanno rivelato resti ossei di 40 individui, risalenti al Neolitico all'età del bronzo, così come mobili ricchi: strumenti litici, ceramiche campaniformi, oro, ambra e varisciti, e oggetti in rame.

Il sito illustra un uso a lungo termine, con sepolture e depositi funerari che coprono diversi millenni. Gli oggetti scoperti, come frecce affilate, perle e vasi, testimoniano varie pratiche culturali e rituali. L'assenza di tracce del tumulo originale e il flusso parziale di alcune lastre da carrozze in un tempo indefinito aggiungono una dimensione misteriosa a questo monumento. Gli studi geologici e archeologici pubblicati nel 1976 nella preistoria Gallia confermano la sua importanza per la comprensione delle società neolitiche della regione.

La posizione dei dolmen, ad un'altitudine di 45 m su una collina vicino al fiume Smagne, rafforza il suo carattere monumentale. Gli orthostat, in gneiss, contrastano con il substrato calcareo locale, rivelando scelte deliberate di materiali e padronanza tecnica avanzata. Il sito, di proprietà del comune di Thiré, rimane una grande testimonianza dell'architettura megalitica di Angelvin e delle pratiche funerarie preistoriche nella Pays de la Loire.

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