Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Edificazione con orthostats in gneiss.
Néolithique à âge du Bronze
Periodo di utilizzo funerario
Periodo di utilizzo funerario Néolithique à âge du Bronze (≈ 4100 av. J.-C.)
Sepolture e depositi in diversi millenni.
1968
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1968 (≈ 1968)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
1968-1971
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1968-1971 (≈ 1970)
Diretto da Chaigneau e Joussaume.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen dit de La Pierre Folle (Case ZO 37): classificazione per decreto del 4 gennaio 1968
Dati chiave
Pierre Chaigneau - Archeologo
Co-responsabile per gli scavi (1968-1971).
Roger Joussaume - Archeologo
Co-responsabile per gli scavi (1968-1971).
Origine e storia
Il Dolmen de La Pierre Folle, situato a Thiré in Vendée, è un edificio megalitico emblematico del neolitico. Fu un monumento storico nel 1968, perquisito tra il 1968 e il 1971 da Pierre Chaigneau e Roger Joussaume. Questo dolmen si distingue per la sua camera funeraria rettangolare di 7 m per 5 m, delimitata da sette ortostati, alcuni dei quali raggiungono dimensioni impressionanti, come la lastra del comodino di 5,60 m di lunghezza e 12 tonnellate. I materiali, gneiss, provengono da un sito a 6,5 km di distanza, evidenziando il colossale sforzo di trasporto.
L'architettura dei dolmen rivela una notevole complessità per il periodo. La stanza, probabilmente originariamente pavimentata, si apre a sud-est e ha tracce di un antecamera e un portico trilitico, tipico dei dolmen angelici. Un foro di palo vicino all'ingresso suggerisce un layout di legno complementare. Gli scavi hanno rivelato resti ossei di 40 individui, risalenti al Neolitico all'età del bronzo, così come mobili ricchi: strumenti litici, ceramiche campaniformi, oro, ambra e varisciti, e oggetti in rame.
Il sito illustra un uso a lungo termine, con sepolture e depositi funerari che coprono diversi millenni. Gli oggetti scoperti, come frecce affilate, perle e vasi, testimoniano varie pratiche culturali e rituali. L'assenza di tracce del tumulo originale e il flusso parziale di alcune lastre da carrozze in un tempo indefinito aggiungono una dimensione misteriosa a questo monumento. Gli studi geologici e archeologici pubblicati nel 1976 nella preistoria Gallia confermano la sua importanza per la comprensione delle società neolitiche della regione.
La posizione dei dolmen, ad un'altitudine di 45 m su una collina vicino al fiume Smagne, rafforza il suo carattere monumentale. Gli orthostat, in gneiss, contrastano con il substrato calcareo locale, rivelando scelte deliberate di materiali e padronanza tecnica avanzata. Il sito, di proprietà del comune di Thiré, rimane una grande testimonianza dell'architettura megalitica di Angelvin e delle pratiche funerarie preistoriche nella Pays de la Loire.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione