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Dolmen de Roc-en-Aud a Saint-Pierre-Quiberon dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens

Dolmen de Roc-en-Aud a Saint-Pierre-Quiberon

    Roc-en-Aud
    56510 Saint-Pierre-Quiberon
Proprietà del comune
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Dolmen de Roc-en-Aud à Saint-Pierre-Quiberon
Crédit photo : Courgette's - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1877
Esplorazione del Cappellano-Duparc
1889
Restauro e classificazione
1901
Secondo restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen de Roc-en-Aud (Box B): classifica per lista dei 1889

Dati chiave

G. Chaplain-Duparc - Archeologo esploratore Ricerche nel 1877, scoperta di oggetti neolitici.
F. Gaillard - Ristorante Dolmen Diretto il lavoro del 1889 e menzionato il restauro.
Paul Sébillot - Folklore Raccoglie la tradizione di tazze e venti.
Z. Le Rouzic - Archivista locale Descritto la sostituzione delle cupole dopo il 1889.

Origine e storia

Il dolmen di Roc-en-Aud, chiamato anche Roc'h-en-Aud o Roch-en-Aud, è un dolmen corridoio situato a Saint-Pierre-Quiberon, Morbihan. Ranked un monumento storico dal 1889, si distingue per una camera di sepoltura quadrata (4 m x 3,90 m) delimitata da dodici orthostat, preceduto da un corridoio stretto (2,20 m x 1,10 m). La sua peculiarità architettonica si trova in lastre di rivestimento, riducendo la gamma aumentando l'altezza sotto volta. Una lastra del comodino, una ciotola del marinaio gigante e un pavimento completano l'edificio.

Il sito fu esplorato nel 1877 da G. Chaplain-Duparc, che scoprì manufatti neolitici: un fusaïole in terracotta, un flint e una ceramica. Un restauro eseguito da F. Gaillard nel 1889 mantenne la struttura, anche se il monumento fu riutilizzato nell'era gallo-romana. Questi scavi hanno rivelato un'occupazione prolungata, mescolando usi funerari e successiva riappropriazione.

Secondo una tradizione locale riportata da Paul Séblot, i marinai di Saint-Pierre-Quiberon o i loro parenti colpiti con un martello quattro tazze sul tavolo di copertura per invocare vento favorevole. Dopo il restauro del 1889, queste cupole divennero invisibili, la pratica si riferiva ai fori portanti situati su un'altra lastra, fino ad un nuovo intervento nel 1901. Questo folklore illustra il legame persistente tra le comunità costiere e questo monumento, ben oltre il suo periodo di costruzione.

I materiali archeologici raccolti, sebbene modesti, confermano un'occupazione neolitica seguita da un riutilizzo gallo-romano. Il dolmen, di proprietà del comune, rimane una testimonianza chiave delle pratiche megalitiche di Breton, combinando l'ingegnosità architettonica e il simbolismo rituale. La sua posizione precisa, 26 Route du Roch, lo rende un sito accessibile, anche se la sua precisione cartografica è considerata povera (livello 5/10).

Collegamenti esterni