Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo di costruzione stimato
1876
Prima ricerca
Prima ricerca 1876 (≈ 1876)
Di Cazalis de Fondouce, Huart e Nicolas
1889-1890
Ricerche dei Fratelli delle Scuole Cristiane
Ricerche dei Fratelli delle Scuole Cristiane 1889-1890 (≈ 1890)
Ricerca archeologica in Arles
20 novembre 1894
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 novembre 1894 (≈ 1894)
Ordine di protezione ufficiale
1972
Ricerca di Gérard Sauzade
Ricerca di Gérard Sauzade 1972 (≈ 1972)
Scoperta di mobili funerari
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen de Saint-Contignarde (restri): per ordine del 20 novembre 1894
Dati chiave
Cazalis de Fondouce - Archeologo
I primi scavi nel 1876
Frères des Écoles Chrétiennes d'Arles - Ricercatori (1889-1890)
Ricerca archeologica sul sito
Gérard Sauzade - Archeologo
Ricerche e scoperte nel 1972
Origine e storia
Il Dolmen de Saint-Contignarde, noto anche come Dolmen de Coutignargues, è un monumento megalitico situato a Fontvieille, Bouches-du-Rhône. Dati dal neolitico, fu inizialmente classificato tra le navate coperte da Cazalis de Fondouce, anche se in realtà è un dolmen con camera allungata e corridoio corto, costruito in una fossa trapezoidale. Le sue pareti in pietra asciutte, disposte in pile di piatti, e il suo tumulo ovale (17,40 m × 10,80 m) lo rendono un notevole esempio dell'architettura funebre dell'epoca.
Il sito fu esplorato più volte: un primo scavo non riuscito ebbe luogo nel 1876 sotto la direzione di Cazalis de Fondouce, Huart e Nicolas. Nel 1889-1890 i Fratelli delle Scuole Cristiane di Arles ripresero la loro ricerca, seguita da una campagna del 1972 guidata da Gérard Sauzade. Quest'ultimo scoprì ricchi mobili archeologici, tra cui lame di flint, cornici di freccia, perline di serpente o calli, e punzoni ossei, riflettendo pratiche funebri e artigianali neolitiche.
Classificato un monumento storico nel 1894, i dolmen si distinguono per la sua struttura interna: una camera da letto di 7,60 m di lunghezza, preceduta da un corridoio su un pendio di 3 m, tutti pavimentati con ciottoli e travestiti da pareti incorniciate. Il suo stato attuale, parzialmente conservato, offre una panoramica delle tecniche di costruzione e dei rituali funerari delle comunità neolitiche della Provenza. Gli scavi di successo hanno chiarito il suo ruolo nel paesaggio megalitico regionale, in particolare come archetipo di dolmen allungati.